Costi dell’energia, lavoro nei call center, contributo degli Ott, consolidamento del mercato, limiti elettromagnetici, incentivi agli investimenti: sono i sei nodi che le telco chiedono alla politica di sciogliere per recuperare competitività. Le risposte dei partiti mostrano condivisione delle istanze dell’industria delle Tlc, ma raramente si traducono in impegni precisi, strumenti operativi o tempi di attuazione. E proprio questo divario tra consenso di principio e le decisioni concrete è stato messo in luce da Pietro Labriola nel suo intervento al Forum Nazionale delle Telecomunicazioni in Italia 2026 organizzato da Assotelecomunicazioni-Asstel e dalle Organizzazioni Sindacali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilfpc-Uil.
FORUM ASSTEL
Tlc, Call to action alla politica: le risposte su energia, consolidamento, fair share e investimenti
Sei le richieste, tra cui entrare nella categoria delle aziende energivore, allineare all’Ue le regole sulle emissioni elettromagnetiche e intervenire sul reskilling degli addetti a call center e CRM/OCB. I partiti accolgono le istanze delle telco, ma le proposte concrete latitano. Labriola: “È tempo di fare delle scelte”
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