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Wireless, quando le reti radio competono con la fibra: il caso Connetta



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Nelle aree montane del Lazio un operatore regionale porta banda ultralarga grazie a infrastrutture radio di nuova generazione. Il progetto, sviluppato con Aikom Technology, dimostra come le architetture Fwa possano sostenere servizi digitali avanzati anche in territori complessi 

Pubblicato il 3 apr 2026



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Il wireless sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nello sviluppo della banda ultralarga, soprattutto nei territori dove la posa delle infrastrutture cablate risulta più complessa. Negli ultimi anni il Fixed wireless access (Fwa) si è affermato come una delle tecnologie più dinamiche nel mercato dell’accesso fisso, grazie alla capacità di integrare le reti in fibra e accelerare la copertura nelle aree a bassa densità abitativa. 

In Italia questa evoluzione è particolarmente evidente. Secondo i dati dell’Osservatorio sulle comunicazioni dell’Agcom, a metà 2025 gli accessi Fwa hanno raggiunto circa 2,4 milioni di linee, con una crescita superiore alle 230 mila unità su base annua. Il wireless fisso rappresenta ormai oltre il 12% delle linee broadband italiane, confermandosi una componente strutturale dell’infrastruttura digitale nazionale.

Il fenomeno è globale. Secondo la Global mobile suppliers association (Gsa), 526 operatori nel mondo hanno annunciato offerte di Fwa basate su Lte o 5G e 487 hanno già lanciato servizi commerciali in 176 Paesi, segno di una diffusione sempre più ampia di questa tecnologia come complemento alle reti in fibra. Parallelamente cresce anche l’ecosistema dei dispositivi: nel 2024 sono stati spediti circa 28 milioni di apparati Fwa, con previsioni di crescita fino a oltre 35 milioni nel 2025

È proprio in questo scenario che si inserisce il progetto sviluppato da Connetta, operatore di telecomunicazioni con sede nel Lazio, che ha scelto di investire in una rete wireless avanzata con il supporto di Aikom Technology. L’azienda serve oltre 3.500 clienti distribuiti in tre province appenniniche, un territorio caratterizzato da condizioni meteorologiche spesso impegnative, con vento forte, temporali e improvvisi sbalzi di attività elettrica. 

Nonostante la diffusione della connettività cablata – in particolare attraverso reti Ftth e Fttc – l’operatore ha scelto di puntare su un’infrastruttura radio di nuova generazione per garantire prestazioni affidabili e competitive anche in un contesto morfologico complesso. L’obiettivo è offrire servizi digitali ad alta capacità anche nelle zone più difficili da raggiungere, dimostrando come le tecnologie wireless possano rappresentare una componente strategica delle architetture di rete moderne, soprattutto quando integrate con le infrastrutture cablate. 

Le criticità infrastrutturali nelle aree interne

La copertura digitale delle aree interne continua a rappresentare una delle sfide principali per l’ecosistema delle telecomunicazioni. Secondo il Desi e i report sulla banda ultralarga, circa il 30% delle famiglie delle aree rurali europee non ha ancora accesso a reti gigabit. In questo quadro, anche con i programmi pubblici di sviluppo, molti territori italiani presentano ancora una combinazione di fattori che rallentano la diffusione delle reti cablate.

La bassa densità abitativa riduce l’attrattività degli investimenti, mentre la conformazione del territorio – spesso montuoso o collinare – rende più complessa la realizzazione delle infrastrutture fisiche. In molti casi ogni chilometro di scavo comporta costi molto più elevati rispetto alle aree urbane.

Per gli operatori locali diventa quindi fondamentale individuare tecnologie in grado di garantire prestazioni elevate mantenendo sostenibile il modello di investimento. Le reti wireless di nuova generazione rappresentano una risposta sempre più diffusa a questa esigenza, perché permettono di coprire aree estese con un numero limitato di siti radio e tempi di attivazione relativamente brevi.

Nel caso di Connetta la sfida era particolarmente evidente. L’operatore doveva assicurare continuità del servizio in un territorio soggetto a condizioni atmosferiche severe e allo stesso tempo offrire connessioni in grado di competere con le prestazioni delle reti cablate presenti nell’area, soprattutto per applicazioni che richiedono elevata capacità di banda come streaming video, gaming online e servizi smart home.

L’evoluzione tecnologica della rete

Per affrontare questa sfida l’operatore ha avviato negli anni un percorso di aggiornamento progressivo della propria infrastruttura radio. Le prime soluzioni adottate consentivano di fornire connessioni fino a 50 Mbps per cliente, con ogni radio in grado di servire circa sessanta utenti. Con l’aumento della domanda di traffico dati e l’evoluzione dei servizi digitali, questo modello ha richiesto un potenziamento significativo. La rete è stata quindi aggiornata con nuove piattaforme wireless che hanno migliorato la capacità complessiva e la gestione dei picchi di traffico.

L’introduzione delle soluzioni più recenti ha permesso di aumentare in modo consistente le prestazioni. Oggi l’infrastruttura consente di collegare oltre cento utenti per radio e di offrire contratti fino a 300 Mbps per cliente, livelli di velocità che competono direttamente con molte offerte in fibra disponibili sul mercato.

Questo salto tecnologico dimostra come le architetture radio di ultima generazione possano sostenere applicazioni digitali sempre più esigenti, offrendo una qualità di servizio comparabile a quella delle reti cablate in numerosi contesti territoriali. “Abbiamo sempre dovuto competere con la fibra. Grazie a Cambium Networks possiamo offrire prestazioni simili con il wireless, anche in territori difficili”, spiega Antonio Rosa, amministratore unico di Connetta. 

Prestazioni stabili anche con condizioni meteorologiche difficili

Uno degli elementi più significativi del progetto riguarda la resilienza della rete. Le infrastrutture wireless installate dall’operatore devono infatti operare in un territorio caratterizzato da fenomeni meteorologici intensi, tra cui forti raffiche di vento, precipitazioni abbondanti e variazioni climatiche rapide.

Nonostante questo contesto, la rete garantisce connessioni stabili e affidabili anche in condizioni atmosferiche difficili, mantenendo livelli di latenza compatibili con le applicazioni in tempo reale.

Questo aspetto diventa sempre più importante alla luce dell’evoluzione delle abitudini digitali. Streaming video in alta definizione, piattaforme di intrattenimento online, servizi cloud e dispositivi smart home richiedono connessioni sempre più performanti e con tempi di risposta ridotti.

Un ruolo centrale è svolto anche dallagestione operativa dell’infrastruttura. Tutti gli apparati vengono monitorati tramite una piattaforma di gestione centralizzata che consente provisioning automatico, controllo delle prestazioni e supporto remoto. Questo modello permette agli operatori di mantenere elevati livelli di qualità del servizio anche quando la rete è distribuita su territori ampi e geograficamente complessi. 

Connettività e sicurezza per le imprese

L’evoluzione delle reti wireless non riguarda soltanto l’accesso domestico. Sempre più spesso queste infrastrutture vengono utilizzate anche per servizi digitali destinati alle imprese, integrando connettività, gestione della rete e sicurezza informatica. Nel progetto sviluppato con il contributo di Aikom Technology, la rete radio viene utilizzata anche nei pacchetti business. Le offerte includono connessione primaria in fibra, backup wireless, rete Wi-Fi aziendale e servizi di sicurezza gestita.

Questa integrazione consente agli operatori di ampliare il portafoglio servizi e rispondere alle esigenze delle piccole e medie imprese, che richiedono infrastrutture affidabili per sostenere attività digitali sempre più complesse. “Grazie al Cambium Protection Pack e al dispositivo Nse possiamo affiancare alla connettività anche servizi di sicurezza di rete, ampliando la nostra offerta per le Pmi. È un valore aggiunto che ci consente di differenziarci in un mercato sempre più attento alla protezione dei dati e alla continuità operativa”, sottolinea Antonio Rosa.

Anche Aikom Technology, partner tecnologico dell’iniziativa, evidenzia il valore della collaborazione tra operatori e filiera tecnologica nello sviluppo di infrastrutture digitali resilienti. “Cambium, come sempre, ha saputo valorizzare le competenze e le specificità dei partner di canale. Questa sinergia, unita alla solidità delle tecnologie del brand, porta soluzioni di connettività sicure e affidabili ad operatori e clienti finali, superando le sfide anche negli scenari più complessi”, afferma Marco Bracci, product manager area wireless di Aikom Technology.

Un modello infrastrutturale sempre più ibrido

Il caso Connetta dimostra come la diffusione della banda ultralarga passi sempre più attraverso modelli infrastrutturali ibridi, in cui fibra e wireless operano in modo complementare. Nelle aree urbane e nei territori ad alta densità abitativa la fibra rappresenta la soluzione più diffusa e performante. Nei contesti più complessi dal punto di vista geografico, invece, le reti wireless consentono di accelerare la copertura e ridurre il digital divide, offrendo prestazioni sempre più vicine a quelle delle infrastrutture cablate.

Nel progetto analizzato la rete continua a espandersi con l’attivazione progressiva di nuovi link radio e con la sostituzione graduale delle infrastrutture legacy. L’obiettivo è costruire un’infrastruttura flessibile capace di adattarsi all’evoluzione della domanda di connettività, sostenendo lo sviluppo digitale delle comunità locali. In questa prospettiva il wireless di nuova generazione si conferma uno strumento sempre più rilevante per portare servizi digitali avanzati nei territori dove la fibra fatica ad arrivare.

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Francesco
Francesco
22 ore fa

L’FWA di cui parla l’articolo è quello “vero”, non l’adattamento di reti mobili. In Italia abbiamo molti piccoli operatori che con tecnologie FWA risolvono problemi da almeno 20 anni… Se ne parla troppo poco e se ne conosce ancora meno.

Anonimo
Anonimo
22 ore fa

L’FWA di cui parla l’articolo è quello “vero”, non l’adattamento di reti mobili. In Italia abbiamo molti piccoli operatori che con tecnologie FWA risolvono problemi da almeno 20 anni… Se ne parla troppo poco e se ne conosce ancora meno.
Francesco

Ultima modifica 22 ore fa by
Marco
Marco
1 giorno fa

Articolo bellissimo, ma sentendo molto in giro, mi terrei la ADSL se mi trovo in zona difficile. Ossia in Area non Bianca ma Bianchissima. Le conosco e lo so. In queste Aree è arrivata la fibra ma non è stata ancora attivata. 🤣🤣🤣

Ultima modifica 1 giorno fa by Marco
Francesco Nori
Francesco Nori
1 giorno fa

Buongiorno,sono in ballo dal 24 febbraio e questi fenomeni della Tim ….e ladri cosa hanno fatto mi tolgono adsl per attivarmi fwa indoor ….in cui nn lo non lo sto usufruendo dopo che mi e arrivato a casa il router ,un indoor che io ho chiesto via cavo con tecnico a casa …ho richiamato e mi dicono di rispedirlo ..indietro ..e poi il 24 marzo mi hanno attivato fwa ..dal mio pacchetto
Ora ho tutto documentato e mail ,si passano la palla loro ….e qui nn ho visto nessuno di tecnico e chiamate dalla Tim
Ora oggi 4 aprile 2026 io mi trovo senza internet e wifi e danno economico x lavoro in essi attivo come fwa …ma io ho un router adsl di mia proprieta
Questa e truffa aggravata e informazioni ingannevoli.
Ah sperando che sono 300 mega effettivi e che non sono solo falsità di recezione…

Saluti Nori Francesco

Ultima modifica 1 giorno fa by Francesco Nori
Roberto
Roberto
15 secondi fa
Rispondi  Francesco Nori

Ci sono molti operatori FWA nel territorio del Lazio e laziali. Io mi affido ad Hellotel ormai da anni, i tecnici sono super competenti.

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