Ue, l'Ict per combattere l'effetto serra

RACCOMANDAZIONE

Secondo una raccomandazione della Commissione Ue entro il 2015 dovrà essere raggiunto un incremento del 20% dell'efficienza energetica nei Paesi Europei. Banda larga e digitalizzazione della PA fra le chiavi per un'economia "verde"

di Emanuele Ragusi
L’Ict deve guidare la transizione verso un’economia efficiente sul piano energetico e a basse emissioni di carbonio. Una raccomandazione della Commissione Ue - frutto della consultazione pubblica conclusa nel settembre scorso - indica la fine del 2011 come data entro la quale i Paesi dell’Unione europea dovranno delineare misure pratiche per incrementare del 20% la propria efficienza energetica nel giro di quattro anni. Allo stesso tempo la Commissione invita il settore dell’Ict ad adottare entro il 2011 obiettivi che siano ambiziosi in materia di efficienza energetica: in particolare dovranno essere definitivi metodologie comuni per misurare il consumo di energia e l’emissione di Co2.

“Un ricorso più adeguato alle soluzioni innovative offerte dall’Ict aiuterà l'Europa a raggiungere l'obiettivo di trasformarsi in un'economia a basse emissioni di carbonio - ha dichiarato il commissario europeo per la Società dell’informazione e i media, Viviane Reding -. Il settore Ict può indicare la via verso una crescita maggiormente sostenibile e rispettosa dell’ambiente e dare impulso alla creazione di posti di lavoro ‘verdi’ in Europa”. “Dobbiamo cogliere questa opportunità - ha proseguito Reding - per porci all’avanguardia nel campo del le tecnologie ad alta efficienza energetica – non solo perché questo è il modo migliore per ridurre in modo sostenibile le emissioni di Co2 ma anche perché il potenziale ecologico di tali tecnologie può dischiudere nuove opportunità imprenditoriali per le imprese europee del settore Ict”.

La raccomandazione della Commissione, oltre che sbloccare il potenziale di efficienza energetica e ridurre le missioni di Co2 nell’ambiente, punta a incrementare le iniziative di partenariato tra pubblico e privato come avvenuto già per il settore dell’edilizia ad elevata efficienza energetica e delle automobili verdi.

La Commissione invita i Paesi dell’Ue a utilizzare soluzioni basate sull’Ict per migliorare l’efficienza energetica. In particolare, gli Stati membri dell’Ue dispongono fino alla fine del 2010 per definire specifiche comuni per i sistemi di misurazione intelligenti allo scopo di garantire ai consumatori informazioni migliori e aiutarli a gestire il loro consumo di energia. Entro il 2012 i Paesi dovranno stilare un calendario per l’introduzione di “contatori intelligenti” nelle case dei cittadini europei, così da ottenere un abbattimento del 10% del consumo energetico annuo degli utenti.

Anche la sostituzione del 20% dei viaggi di affari delle aziende europee con videoconferenze ridurrebbe, secondo la Commissione, le emissioni di anidride carbonica di 22 tonnellate all’anno. Inoltre la diffusione capillare delle reti a banda larga, che facilitano l’uso di servizi e applicazioni pubblici online, consentirebbe di ridurre di almeno l’1-2% il consumo di energia a livello mondiale entro il 2020.

L’Unione europea insiste poi per incrementare la digitalizzazione della PA che potrebbero dare impulso all’adozione di tecnologie più efficienti sotto il profilo energetico inserendo questo aspetto nei programmi degli appalti pubblici.

12 Ottobre 2009