Inchiesta P4: Bisignani inchiodato da un Trojan

IL CASO

Secondo l'Osservatorio nazionale per la Sicurezza Informatica Internet ha assunto un ruolo centrale per le attività investigative e di polizia: "Nell'affaire P4 computer trasformato in una cimice"

di F.Me.
Il 34% dei Pc è sottoposto a forme di violazione della privacy e il 3% subisce attacchi preordinati. Sono i dati diffusi dall’Osservatorio Nazionale per la Sicurezza Informatica che stima anche come circa l'80% delle macchine sia facilmente violabile, non avendo misure di prevenzione efficace.

“Non c’è dubbio che Internet abbia assunto ormai un ruolo centrale anche per le attività di polizia e investigative, come dimostra l’affare P4; infatti, all’origine delle accuse che hanno inchiodato Luigi Bisignani sembrerebbe ci fosse un Trojan realizzato dalla polizia italiana, che utilizza il computer del sospettato come una cimice - spiega Mirko Gatto, dell’Osservatorio Nazionale per la Sicurezza Informatica e Ceo di Yarix - Ma i dati dell’Osservatorio dimostrano che, quando a “violare” non è la magistratura ma dei malintenzionati, la sicurezza informatica dovrebbe essere tra le prime preoccupazioni, in particolare per coloro che svolgono attività imprenditoriali o anche liberi professionisti. E’ necessario diffondere informazioni precise agli utenti, affinché tutti possano preservarsi da attacchi e truffe all’ordine del giorno sulla rete”.

L’Osservatorio nasce per monitorare la sicurezza attraverso studi e ricerche, per sensibilizzare ed informare gli utenti e per diffondere la cultura della sicurezza per le imprese, aiutandole a difendersi e quindi a crescere.

28 Giugno 2011