Oxford Economics: "Se l'Italia investisse in Ict, Pil a +140 miliardi"

IL REPORT

L'impatto delle nuove tecnologie sul prodotto interno lordo potrebbe essere di circa il 7% di qui al 2020, sostiene l'analisi. E se l'Europa investisse quanto gli Usa il Pil continentale crescerebbe di 760 miliardi di euro

di P.A.
Investire massicciamente in Ict per accrescere la produttività. L’Europa potrebbe aumentare il suo prodotto interno lordo di 760 miliardi di euro entro il 2020, se raggiungesse i livelli di investimento in Ict degli Usa. Questo il messaggio di un’indagine commissionata dall’operatore americano At&t alla società di analisi Oxford Economics.

Secondo lo studio, se l’Europa investisse in Ict come fanno negli Usa, il Vecchio Continente potrebbe mettere a segno una crescita del 5% in più del Pil rispetto alle attuali previsioni. Un incremento quantificato in 1.500 euro pro capite in più ai prezzi attuali. L’innovazione dell’Ict conterebbe per un terzo di questa crescita, pari all’1,5% del Pil per un giro d’affari di 220 miliardi di euro.

Per alcuni paesi i cui livelli di crescita sono scarsi – ad esempio Spagna e Italia – l’impatto sul Pil potrebbe raggiungere il 7%, 100 miliardi di euro per la Spagna e 140 miliardi per l’Italia. “La produttività è la pietra angolare della crescita economica. Ci sono prove evidenti che investire in tecnologie rende più produttive e competitive le aziende europee, fattori critici per la crescita in un periodo di difficoltà finanziarie come quello attuale. Questo studio aiuta a capire come l’Ict sia un traino della produttività, e come massimizzare i ritorni dagli investimenti in Ict”, dice Andrew Edison, Regional Vice President for Emea di At&t.

Negli ultimi 20 anni, gli investimenti europei in Ict in rapporto al Pil sono oggi pari ai due terzi di quelli realizzati negli Usa, il paese dove si investe di più in tecnologie. Nel 1991 in rapporto al Pil la percentuale di investimenti in ict in Europa e Usa era quasi alla pari.

Il gap di investimenti Ict in Europa ha penalizzato seriamente la produttività europea, che dal 2000 in poi cresce della metà rispetto al tasso di crescita statunitense.

Investire in Ict genera il maggior ritorno in termini di crescita della produttività rispetto a qualunque altro tipo di investimento.
Secondo lo studio, le aree più produttive in Europa sono Scandinavia e Uk, dove negli ultimi 15 anni l’aumento medio annuo della produttività del lavoro è stato dell’1,7%-2% all’anno.

Italia e Spagna fanalini di coda per quanto riguarda l’utilizzo effettivo dell’Ict come traino della produttività. Dal 1995, l’incremento annuo della produttività del lavoro è stato rispettivamente in media dello 0,3% in Italia e dello 0,8% in Spagna.

In conclusione, lo studio dell’Oxford Economics sottolinea che le politiche dei governi influiscono direttamente sull’efficacia degli investimenti in Ict e sui relativi benefici in termini di produttività. In questa direzione, lo studio considera fattori chiave l’armonizzazione a livello Ue delle leggi sulla protezione dati, la revisione della normativa relativa alla condivisone dei dati e mantenere le politica al passo con lo sviluppo tecnologico.

21 Settembre 2011