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Oxford Economics: “Se l’Italia investisse in Ict, Pil a +140 miliardi”

L’impatto delle nuove tecnologie sul prodotto interno lordo potrebbe essere di circa il 7% di qui al 2020, sostiene l’analisi. E se l’Europa investisse quanto gli Usa il Pil continentale crescerebbe di 760 miliardi di euro

21 Set 2011

Investire massicciamente in Ict per accrescere la produttività.
L’Europa potrebbe aumentare il suo prodotto interno lordo di 760
miliardi di euro entro il 2020, se raggiungesse i livelli di
investimento in Ict degli Usa. Questo il messaggio di un’indagine
commissionata dall’operatore americano At&t alla società di
analisi Oxford Economics.

Secondo lo studio, se l’Europa investisse in Ict come fanno negli
Usa, il Vecchio Continente potrebbe mettere a segno una crescita
del 5% in più del Pil rispetto alle attuali previsioni. Un
incremento quantificato in 1.500 euro pro capite in più ai prezzi
attuali. L’innovazione dell’Ict conterebbe per un terzo di
questa crescita, pari all’1,5% del Pil per un giro d’affari di
220 miliardi di euro.

Per alcuni paesi i cui livelli di crescita sono scarsi – ad
esempio Spagna e Italia – l’impatto sul Pil potrebbe
raggiungere il 7%, 100 miliardi di euro per la Spagna e 140
miliardi per l’Italia. “La produttività è la pietra angolare
della crescita economica. Ci sono prove evidenti che investire in
tecnologie rende più produttive e competitive le aziende europee,
fattori critici per la crescita in un periodo di difficoltà
finanziarie come quello attuale. Questo studio aiuta a capire come
l’Ict sia un traino della produttività, e come massimizzare i
ritorni dagli investimenti in Ict”, dice Andrew Edison, Regional
Vice President for Emea di At&t.

Negli ultimi 20 anni, gli investimenti europei in Ict in rapporto
al Pil sono oggi pari ai due terzi di quelli realizzati negli Usa,
il paese dove si investe di più in tecnologie. Nel 1991 in
rapporto al Pil la percentuale di investimenti in ict in Europa e
Usa era quasi alla pari.

Il gap di investimenti Ict in Europa ha penalizzato seriamente la
produttività europea, che dal 2000 in poi cresce della metà
rispetto al tasso di crescita statunitense.

Investire in Ict genera il maggior ritorno in termini di crescita
della produttività rispetto a qualunque altro tipo di
investimento.
Secondo lo studio, le aree più produttive in Europa sono
Scandinavia e Uk, dove negli ultimi 15 anni l’aumento medio annuo
della produttività del lavoro è stato dell’1,7%-2%
all’anno.

Italia e Spagna fanalini di coda per quanto riguarda l’utilizzo
effettivo dell’Ict come traino della produttività. Dal 1995,
l’incremento annuo della produttività del lavoro è stato
rispettivamente in media dello 0,3% in Italia e dello 0,8% in
Spagna.

In conclusione, lo studio dell’Oxford Economics sottolinea che le
politiche dei governi influiscono direttamente sull’efficacia
degli investimenti in Ict e sui relativi benefici in termini di
produttività. In questa direzione, lo studio considera fattori
chiave l’armonizzazione a livello Ue delle leggi sulla protezione
dati, la revisione della normativa relativa alla condivisone dei
dati e mantenere le politica al passo con lo sviluppo tecnologico.

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