Trasferimento tecnologico, le nuove frontiere

WORKSHOP

di Fabrizio Frezza e Alessandro Palombo
Il giorno 28 maggio 2009 si è tenuto presso l’Università Sapienza di Roma, il Workshop dal titolo: "Nuove frontiere del Trasferimento Tecnologico", organizzato dall’ing. Alessandro Palombo, Presidente dell’ENPQ Consulting, e dal prof. Fabrizio Frezza, ordinario di Campi elettromagnetici dell’Università Sapienza di Roma. Si tratta del secondo di una serie di Convegni a cadenza biennale sul tema attuale del Trasferimento Tecnologico.

 


Il Trasferimento Tecnologico può essere definito in generale come “movimento di know-how, conoscenza tecnica o tecnologia da un'organizzazione a un'altra” (Roessner, 1994). Secondo Dodgson e Bessant (1996) “le modalità complesse attraverso le quali la conoscenza si sposta da un individuo ad un altro individuo e da un’organizzazione a un’altra organizzazione, rappresentano il problema principale di un Trasferimento Tecnologico efficace.” Il Trasferimento Tecnologico è fondamentalmente un processo complesso e spesso costoso che implica l’apprendimento. Il trasferimento non ha luogo fintanto che l’utente non comprende e/o è in grado di utilizzare la tecnologia. D’altra parte chi detiene la tecnologia (e spesso partecipa all’innovazione) deve sempre più monitorare con attenzione le esigenze dei mercati e delle applicazioni, fin dalle fasi di ricerca e sviluppo.

La dinamica temporale della moderna ricerca tecnologica non risulta più coerente con la dinamica dell’evoluzione socio-culturale. Al contempo, il confronto scientifico-tecnologico si svolge oramai su confini geografici non più coerenti con i confini politico-legislativi. Il poter usufruire, secondo le esigenze applicative, della migliore tecnologia disponibile, comporta la corretta sincronizzazione del trasferimento di conoscenze tra i diversi settori scientifici e tra questi e l’industria. Per fare ciò in tale scenario si rende necessaria l’ideazione di modelli di trasferimento tecnologico che tengano anche conto di nuovi percorsi economico-finanziari.

Quest’anno il Workshop si è posto l'obiettivo di esporre lo stato dell'arte su questi temi e si è pertanto rivolto a quelle Istituzioni che storicamente hanno svolto un ruolo importante nel trasferimento tecnologico. In particolare, dopo una breve Introduzione degli Organizzatori, il convegno si è articolato con interventi di esperti dell’Agenzia Spaziale Europea (ing. Marco Guglielmi, PhD), dell’Agenzia Spaziale Italiana (ing. Walter Piperno), dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (dott. Bruno Spataro), dell’Istituto Superiore di Sanità (ing. Mauro Grigioni) e della ENPQ Consulting (ing. Alessandro Palombo, PhD).

Le due Agenzie spaziali hanno dimostrato il loro grande interesse per questa tematica, che si è concretizzato con l’annuncio, da parte dell’ing. Guglielmi di ESA, dell’ “Innovation Triangle Initiative” (ITI, cfr. http://iti.esa.int). Si tratta di un meccanismo di supporto per l’introduzione e la veloce valutazione di concetti e/o tecnologie innovativi per applicazioni spaziali. Da parte di ASI, l’ing. Piperno ha riaffermato la volontà di riorganizzare l’approccio verso le piccole e medie imprese mediante l’emissione di bandi dedicati a progetti di trasferimento tecnologico, sulla base dell’esperienza da lungo tempo acquisita.

L’intervento del dott. Spataro dell’INFN ha evidenziato l’efficacia del rapporto industria-ente di ricerca qualora vengano tenuti in considerazione tutti gli aspetti di un corretto processo di trasferimento tecnologico. Tramite un’approfondita analisi quantitativa dell’esperienza INFN, è stato possibile valutare mediante opportune variabili il buon successo di alcuni spin-off sia in termini di qualità dell’offerta che in termini occupazionali.

L’ing. Grigioni dell’ISS ha focalizzato il suo intervento sulla tematica biomedicale, evidenziando la particolare complessità di questo settore, che implica la consapevolezza del lungo percorso che parte dalla ricerca di base fino alla certificazione di prodotto.

Queste ultime tematiche sono state riprese dall’ing. Palombo dell’ENPQ Consulting, il quale ha evidenziato gli aspetti pratici nell’implementazione di un processo di trasferimento tecnologico in ambiente ospedaliero, che comprendono anche risvolti socio-economici ed etico-legali.

Nella seconda parte dell’Incontro ha avuto luogo una Tavola rotonda sulle Metodologie Innovative per il Trasferimento Tecnologico, cui hanno partecipato esponenti di riferimento per l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico a livello nazionale. In particolare sono intervenuti l’ing. Luigialberto Ciavoli, Presidente dell’Associazione Servizi, Applicazioni e Tecnologie ICT per lo Spazio (ASAS), l’ing. Claudio Mastracci, Advisor della BIC Lazio, il prof. Mariano Bizzarri della Facoltà di Medicina della Sapienza, il prof. Guido Martinelli, Presidente dell’Ateneo della Scienza e della Tecnologia (AST) della Sapienza, il prof. Marcello Onofri, Direttore del Centro Ricerche Aerospaziali Sapienza (CRAS) e il prof. Renzo Piva, Presidente della Commissione Innovazione Sapienza.

24 Giugno 2009