In Italia il 75% dei cio sceglie il tablet in azienda

POLIMI

Secondo i dati dell'Osservatorio New Tablet & Business Application della School of Management del Polimi i notebook hanno i giorni contati: si fanno fortemente strada iPad & co

di F.Me.
I tablet conquistano i Cio italiani. A dirlo la survey condotta su oltre 250 Chief Information Officer e mille manager e professional dall’Osservatorio New Tablet & Business Application della School of Management del Polimi.
“Quasi tre Cio italiani su quattro hanno già introdotto i dispositivi New Tablet nella propria organizzazione (47%) – sottolinea Andrea Rangone, Responsabile Osservatori Ict & Management del Politecnico di Milano - oppure hanno intenzione di farlo nel futuro (27%)".

Quasi 9 Cio su 10 (88%) ritengono che i New Tablet andranno ad affiancarsi agli Smartphone, mentre nel caso dei Notebook emerge la previsione di un effetto sostituzione: quasi il 90% dei responsabili IT intervistati ritiene, infatti, che i New Tablet, con riferimento ad alcune tipologie di dipendenti, prenderanno il posto dei Pc portatili.

“I New Tablet sono, a oggi, principalmente nelle mani di Executive e C-Level – spiega Paolo Catti, responsabile della Ricerca dell’Osservatorio - che nel 55% dei casi li utilizzano già e nel 38% dei casi li riceveranno in futuro”.
Il personale di Vendita, inoltre, che a oggi li sta utilizzando solo nel 17% dei casi, li riceverà nel prossimo futuro nel 74% dei casi. Più della metà delle aziende intervistate (55%) ha già fornito (10%) o fornirà (45%) ai propri Manutentori i dispositivi New Tablet, mentre i Trasportatori li riceveranno solo nel 27% dei casi (il 3% ha già introdotto i New Tablet, mentre il 24% lo farà in futuro). Queste percentuali più contenute non devono sorprendere: sul mercato, infatti, sono ancora pochi i dispositivi New Tablet capaci di soddisfare le richieste funzionali – principalmente in termini di resistenza, ma anche di usabilità in condizioni “estreme” – indispensabili per queste specifiche figure professionali.

Con riferimento alla presenza di diversi Sistemi Operativi Mobile (iOS di Apple, Adroid di Google, Qnx di Rim, Windows di Microsoft), il mercato offre attualmente diverse alternative e, nonostante Apple iOS continui a rappresentare la scelta a oggi decisamente più diffusa, meno di 1 Cio su 4 dichiara di aver identificato un unico sistema operativo di riferimento per il prossimo futuro, lasciando quindi la porta ben aperta anche ad altri sistemi e a relativi dispositivi.

La ricerca ha cercato di esplorare la posizione dei Cio italiani anche sul ruolo che possono avere Application Store implementati e gestiti direttamente dall’azienda. Dall’analisi è emerso che ben tre Cio su quattro ritengono che sia possibile trasporre il concetto di Application Store “Consumer” anche all’ambiente aziendale, sottolineando però, nel 60% dei casi, la necessità di considerare alcuni importanti elementi di attenzione. Tra i manager favorevoli all’introduzione dell’Enterprise Application Store, il 7% ha già implementato un proprio Enterprise Application Store, mentre un altro 6% lo implementerà a breve.

Il 44% ne sta valutando l’introduzione nel medio termine mentre il restante 43% a oggi pensa che non lo introdurrà affatto. In tutti i casi di adozione (già presente o prevista) di un Enterprise Application Store, troviamo anche la presenza (attuale o prevista) di un sistema di Device Management, a riprova del fatto che l’adozione sinergica delle due piattaforme permette di disporre dell’insieme di funzionalità necessarie per avere il desiderato livello di governance e controllo delle Mobile Application.

Il successo dei tablet, a confronto con gli altri device mobili (Notebook, Netbook e Smartphone), risiede nel fatto che le tavolette coniugano diverse caratteristiche fondamentali della mobility applicata al Business: elevata portabilità, buona capacità di visualizzazione e potenza di calcolo. I New Tablet, inoltre, si differenziano dagli altri device mobili anche per alcune peculiarità innovative in grado di influenzare la user experience: introducono una modalità di fruizione radicalmente diversa (abilitata dall’utilizzo di schermi multitouch), che stravolge le tradizionali interfacce uomo-macchina (basate su tastiere, mouse, touchscreen non multitouch); sono “always on”, sempre disponibili e con tempi di accensione pressoché istantanei (grazie alla diffusione delle memorie a stato solido); infine sono estremamente efficaci per la condivisione dei contenuti multimediali visualizzati con le persone con cui si interagisce.

25 Ottobre 2011