Youtube entra a scuola con la Polizia postale

PRIVACY

Al via negli istituti didattici italiani il progetto "Non perdere la bussola"

Poliziotti nelle classi per spiegare agli adolescenti che YouTube - ma anche i social network come Facebook o Twitter - hanno potenzialità comunicative, ma devono essere utilizzati consapevolmente per non rischiare intrusioni nella privacy o eventuali pericoli.

Succederà nelle scuole che ne faranno richiesta grazie all'iniziativa di Polizia Postale e YouTube, in collaborazione con il ministero dell'Istruzione. Il progetto "Non perdere la bussola" prevede il coinvolgimento di studenti e insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori. L'obiettivo e' raggiungere i giovani tra i 13 e i 18 anni, quelli più a rischio.

A partire da quest'anno potranno essere organizzati workshop formativi con lo scopo di insegnare ai ragazzi che navigano in rete e frequentano YouTube come sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi alla privacy, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all'adozione di comportamenti scorretti o pericolosi.

A tenere le "lezioni" saranno i poliziotti della polizia postale che si avvarranno della YouTube map, un kit didattico fornito da You Tube in cui si forniscono tutte le informazioni necessarie per navigare in maniera sicura senza rinunciare a divertirsi. "Sono anni - afferma il direttore delle relazioni esterne del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Maurizio Masciopinto - che la polizia opera per far sì che i rischi della rete, soprattutto nei confronti dei minori, non debbano costituire un limite allo sviluppo della comunicazione sul web". Per Marco Pancini, di Google, "Internet non è diverso dalla vita di tutti i giorni" e dunque "anche il cittadino online viene messo di fronte a diritti ma anche a doveri da rispettare".

L'obiettivo dell'iniziativa è quindi quello di "contribuire all'instaurarsi di una corretta cultura nell'uso dei new media" a partire dai principali fruitori del web, i giovani. Obiettivo che per il ministero dell'Istruzione si aggiunge ad un altro, "colmare - dice Rossella Schietroma - quel divario di linguaggio tra alunni da un lato e docenti e genitori dall'altro"

16 Settembre 2009