Mac, finisce l'età dell'"innocenza"

CYBER-SECURITY

Finora al riparo dal malware, i dispositivi Apple sono finiti vittima di un falso codice che si auto-installa fingendo di avvisare l'utente di un'infezione e offrendo di ripararla dietro pagamento con carta di credito. L'azienda per la prima volta di fronte al problema security

di Patrizia Licata
Fine dell’età dell’innocenza per i computer Mac, da sempre considerati al riparo dal malware e dai più comuni problemi di cyber-security. Ha fatto la sua comparsa infatti un invasivo e costoso virus che colpisce i Pc Apple, nella temibile forma di scareware (detto anche rogue antivirus, o antivirus maligno): è un programma fasullo che avvisa i Pc Mac che sono stati infettati e chiede un pagamento tramite carta di credito per ripulire il computer. In realtà dietro il programma ci sono dei criminali il cui obiettivo è rivendere i dati della carta o installare altri codici maligni sul Pc della vittima.

Si tratta di tecniche ben note a chi possiede un computer con sistema Windows, ma nelle ultime settimane molti utenti dei Mac sono incorsi per la prima volta nello stesso problema, incappando in scareware con i nomi di MacDefender, MacSecurity e MacProtector che si sono installati automaticamente durante la navigazione web con il browser Apple Safari. I programmi hanno un’apparenza molto professionale e si nascondono nelle pubblicità online o sui link delle ricerche su Google.

La risposta iniziale di Apple alle richieste di aiuto dei suoi utenti presso l’AppleCare tech support non è stata molto soddisfacente, secondo il sito ZDNet: l’azienda avrebbe raccomandato al personale del call center di non confermare né negare le infezioni e di indirizzare gli utenti verso i negozi online Apple per l’acquisto di prodotti di security. Martedì tuttavia la casa della Mela ha inserito un articolo sul sito ufficiale riconoscendo il problema e offrendo una guida per aiutare passo dopo passo gli utenti a rimuovere il malware.

La banda criminale dietro l’attacco non si è scoraggiata e ha risposto con un aggiornamento delle infezioni, che permette al programma maligno, spiegano gli esperti di sicurezza, di far partire l’installazione di un falso programma “Mac Guard”, quindi di una falsa patch, anche se l’utente ha sempre la possibilità di bloccare l’operazione.

“I computer Apple sono finora stati al riparo da virus perché rappresentano una nicchia (meno del 10%) nel vasto mercato dei Pc dominato da Windows”, commenta oggi il Financial Times. “Ma con l’aumento delle vendite di Apple, anche nel segmento computer, la situazione sta cambiando e la casa di Cupertino dovrà ripensare le sue strategie sulla sicurezza se non vuole perdere attrattiva per uno dei suoi prodotti di punta”.

Nel frattempo la società di security Intego viene in soccorso degli utenti dei Mac consigliando di disabilitare l’opzione del browser Safari che permette di installare automaticamente i files "sicuri” – visto che ora non tutti sono così sicuri come una volta.

27 Maggio 2011