"Web italiano in degrado Intervengano le istituzioni"

CONTENUTI DIGITALI

Fruizione dei contenuti in maniera "usa e getta". Over 55 esclusi dall'universo digitale. Un cittadino su due non utilizza la Rete. Ecco lo spaccato dell'Internet-Italia

di Mila Fiordalisi
In Italia sta crescendo in maniera esponenziale la fruizione "usa e getta" dei contenuti online. Questo uno dei dati emersi dall’indagine realizzata da Nielsen per l’Osservatorio permanente sui contenuti digitali, giunta quest'anno alla terza edizione.

Secondo l'analisi dell'Osservatorio il 45% degli italiani, pari a 23,1milioni di cittadini, non utilizza Internet. Ma soprattutto fra il 2007 e il 2009 è aumentata di dieci punti la percentuale dei cosiddetti Technofan, che, oltre ad essere poco interessati all'informazione online, utilizzano le tecnologie solo come puro divertimento o come mero mezzo di comunicazione: oggi sono il 27% della popolazione con più di 14 anni (circa 14 milioni) e il 58% dei 14-24enni.

La ricerca punta i riflettori anche sulla questione del digital divide sociale e culturale: sono soprattutto gli over 55 anni, con un livello di istruzione e di reddito bassi,  gli "esclusi" dalla Rete. "Ciò costituisce un importante limite sia alla crescita innovativa del Paese, sia al potenziale mercato delle imprese che producono e distribuiscono contenuti digitali o si apprestano a farlo", si legge nel report.

Sono i sociali network a trainare la crescita del popolo di Internet: quest'anno le iscrizioni hanno registrato un'impennata del 30% per condividere contenuti (+8%) e chattare (+7%). Emerge però anche che il 26% degli italiani che usano internet – uno su quattro - pagherebbe per sottoscrivere un abbonamento a un servizio online che fornisca un accesso illimitato ai film o alla musica. Il 12% lo sottoscriverebbe su cellulare per avere un accesso illimitato alla musica.

"Due e contrapposte, dunque, le dinamiche che stanno attraversando la società italiana. La prima, positiva, in cui la tecnologia è stimolo e opportunità grazie a un accesso più ampio e diffuso ad informazioni e contenuti di qualità. La seconda, negativa, in cui ai contenuti tradizionali se ne sostituiscono altri a minor valore aggiunto (“usa e getta”). E in assenza di una progettualità di sistema (scuola, imprese, ecc.) la seconda tende a prevalere, soprattutto tra le nuove generazioni, come mostra un raffronto condotto sugli ultimi tre anni. L’impatto depressivo di questo trend sugli acquisti è evidente ma non irreversibile", si legge ancora nel report.

"L'auspicio – ha dichiarato infine Enzo Mazza a nome di tutte le associazioni aderenti all'Osservatorio sui Contenuti Digitali - è che anche il mondo della politica e delle Istituzioni prenda coscienza delle grandi potenzialità che ha la rete, se utilizzata in modo corretto, in termini di offerta e accesso ai contenuti culturali e di intrattenimento. Quello che è importante e necessario è gestire e non subire il passaggio, spingendo verso un uso consapevole, creativo e intelligente delle tecnologie, sostenendone e indirizzando lo sviluppo crescente e definendo delle politiche di incentivo incisive e mirate a garantire un accesso ai contenuti digitali sempre più agevole e sicuro".

18 Settembre 2009