Gli Internet Saloon spengono dieci candeline

PROGETTI

Grazie al contributo di Hp, Telecom Italia e Microsoft dieci anni fa a Milano venivano inaugurati i primi corsi di Internet per gli anziani. Oggi i corsisti a quota 45mila

di Gian Carlo Lanzetti
In Italia il 20% della popolazione ha più di 65 anni. Meno del 5% di questa usa l’informatica per alleviare alla situazione di disagio in cui spesso questo bacino di popolazione si viene a trovare. Eppure l’informatica può fare molto per loro. Una testimonianza in questo senso arriva dall’Aim (Associazione interessi metropolitani) che dieci anni fa ha avviato il progetto Internet Saloon , una “scuola” per persone oltre i 50 anni che desiderano imparare a usare il computer e scoprire il vasto mondo di Internet. Il tutto con una spesa a carico dell’utente di pochi euro.

Sono gli sponsor - Hp, Telecom Italia, Microsoft e Credito Valtellinese - che mettono a disposizione i locali (oggi in 7 città italiane), le tecnologie e le risorse economiche per finanziare il progetto. Internet Saloon si basa su una idea molto semplice: i corsi durano una sola giornata, al massimo due, e sono impostati in modo che qualsiasi persona possa rapidamente imparare la navigazione in rete e utilizzare uno o più programmi, tra cui quelli di Office. Ogni sede è organizzata su due strutture: un’aula didattica per i corsi, con postazioni multimediali a grande schermo, e una palestra informatica, dove i senior dopo il corso possono tornare a esercitarsi.

In dieci anni di attività i sette Internet Saloon hanno totalizzato 45mila corsisti e 54mila presenza nelle palestre. Presso la sede di Milano, che ha gestito complessivamente 57mila presenza, ci sono 20 Pc in aula e 6 in palestra.
Cosa cercano gli “anziani” su Internet? Secondo uno studio di Microsoft - illustrato dal suo amministratore delegato Pietro Scott Jovane - la maggioranza accede a informazioni sanitarie (una cosa scontata!) ma il 70% sviluppa reti di amicizia tramite email e messanger; il 60% ricerca informazioni di vario genere e il 50% accede a servizi della Pa. “La tecnologia - ha puntualizzato – aiuta a non restare indietro e aiuta il Paese ad accrescere la sua produttività. Come Microsoft abbiamo in programma altre iniziative sociali, basate sull’uso dell’IT”.

In Italia - valuta Gabriele Galateri di Genola, presidente di Telecom Italia, -solo tre milioni di persone con più di 60 anni fanno un qualche uso di Internet o vorrebbe farlo; i restanti 12 milioni sono esclusi. Vi sono quindi ragioni di natura aziendale, sociale e politica che spingono verso iniziative di questo genere. “L’utilizzo di Internet – spiega  – è un fattore di modernizzazione del Paese. Il vero modo di uscire dalla recessione è usare la tecnologia. Tra l’altro un suo uso migliore farebbe risparmiare alcuni miliardi di euro l’anno. Non bastano le fibre, prima bisogna procedere alla alfabetizzazione informatica. Quella dell’Expo 2015, ad esempio, è una opportunità per connettere la città di Milano in fibra capitalizzando su esperienze come quella di Internet Saloon”.
Da annotare, da ultimo, la conferma da parte del nuovo assessore alla Digitalizzazione di Regione Lombardia, Carlo Maccari, del piano da 100 milioni di euro per la posa di fibra nella regione.

21 Maggio 2010