Unesco, online dal 21 la Babele digitale gratuita

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Sarà inaugurata ufficialmente martedì la Bibliteca digitale mondiale dell'Unesco che permetterà di accedere attraverso Internet ai tesori delle grandi biblioteche internazionali.

L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione e la Cultura, infatti, ha da sempre considerato la biblioteca come la continuazione dell'iter scolastico. "La scuola prepara le persone per andare in biblioteca e oggi le biblioteche sono digitali" ha spiegato Abdelaziz Abid, coordinatore del progetto, che oltre all'Unesco raccoglie 32 associzioni private.

Una volta attivata la pagina Web, i documenti conservati nelle più prestigiose biblioteche saranno disponibili per la consultazione da qualsiasi parte del mondo. La nuova biblioteca è destinata a fornire materiale agli studenti, agli insegnanti, ma anche ad un pubblico più vasto.

Il lancio avverrà nella sede di Parigi, alla presenza del Direttore Generale dell'Unesco, il giapponese Koichiro Matsuura, e James H. Billington, direttore della Biblioteca del Congresso americano.

Fu proprio quest'ultima, infatti a proporre la creazione della grande Biblioteca per consentire la più ampia scelta di libri, manoscritti, mappe, film delle biblioteche nazionali in forma gratuita.

L'Unesco con questo progetto vuole promuovere i valori che difende, come la diversità linguistica, l'integrazione delle culture, e vuole ridurre il digital divide tra i popoli.

La nuova biblioteca offrirà funzioni di ricerca in sette lingue (inglese, arabo, cinese, spagnolo, francese, portoghese e russo) e presenterà il contenuto in molti altri idiomi.

Il progetto è stato sviluppato da un equipe della Biblioteca del Congresso degli  Usa, con l'assistenza tecnica della Biblioteca di Alessandria. "Tutto il contenuto viene proposto non in forma esclusiva, le organizzazioni possono offrire gli stessi contenuti ad altre biblioteche" ha detto il coordinatore dell'Unsesco.

Le biblioteche nazionali e le istituzioni culturali di paesi come l'Arabia Saudita, il Brasile, la Cina, l'Egitto, gli  Usa, la Francia, il Giappone, il Regno Unito e la Russia sono tra i maggiori contribuenti.

I promotori del progetto hanno facilitato però anche la collaborazione di paesi come il Marocco, l'Uganda, il Messico e la Slovacchia, per creare un modello di formazione. "I paesi emergenti vogliono vedere come funzione, per creare in futuro biblioteche digitali proprie" ha spiegato Abdlaziz Abid, che segnala anche che l'Unesco presterà assistenza ai membri che non hanno i mezzi finanziari o tecnici per digitalizzare i contenuti.

Il lancio della Biblioteca sarà accompagnato da una campagna di sensibilizzazione per cercare di riunire un totale di sessanta paesi alla fine del 2009.

Tra i molti tesori culturali che saranno accessibili online si potranno trovare riproduzioni della scrittura cinese più antica, della calligrafia araba e persiana, e fotografie antiche dell'America Latina.

20 Aprile 2009