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Unesco, online dal 21 la Babele digitale gratuita

20 Apr 2009

Sarà inaugurata ufficialmente martedì la Bibliteca digitale
mondiale dell'Unesco che permetterà di accedere attraverso
Internet ai tesori delle grandi biblioteche internazionali.

L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione e la
Cultura, infatti, ha da sempre considerato la biblioteca come la
continuazione dell'iter scolastico. "La scuola prepara le
persone per andare in biblioteca e oggi le biblioteche sono
digitali" ha spiegato Abdelaziz Abid, coordinatore del
progetto, che oltre all'Unesco raccoglie 32 associzioni
private.

Una volta attivata la pagina Web, i documenti conservati nelle più
prestigiose biblioteche saranno disponibili per la consultazione da
qualsiasi parte del mondo. La nuova biblioteca è destinata a
fornire materiale agli studenti, agli insegnanti, ma anche ad un
pubblico più vasto.

Il lancio avverrà nella sede di Parigi, alla presenza del
Direttore Generale dell'Unesco, il giapponese Koichiro
Matsuura, e James H. Billington, direttore della Biblioteca del
Congresso americano.

Fu proprio quest'ultima, infatti a proporre la creazione della
grande Biblioteca per consentire la più ampia scelta di libri,
manoscritti, mappe, film delle biblioteche nazionali in forma
gratuita.

L'Unesco con questo progetto vuole promuovere i valori che
difende, come la diversità linguistica, l'integrazione delle
culture, e vuole ridurre il digital divide tra i popoli.

La nuova biblioteca offrirà funzioni di ricerca in sette lingue
(inglese, arabo, cinese, spagnolo, francese, portoghese e russo) e
presenterà il contenuto in molti altri idiomi.

Il progetto è stato sviluppato da un equipe della Biblioteca del
Congresso degli  Usa, con l'assistenza tecnica della
Biblioteca di Alessandria. "Tutto il contenuto viene proposto
non in forma esclusiva, le organizzazioni possono offrire gli
stessi contenuti ad altre biblioteche" ha detto il
coordinatore dell'Unsesco.

Le biblioteche nazionali e le istituzioni culturali di paesi come
l'Arabia Saudita, il Brasile, la Cina, l'Egitto,
gli  Usa, la Francia, il Giappone, il Regno Unito e la Russia
sono tra i maggiori contribuenti.

I promotori del progetto hanno facilitato però anche la
collaborazione di paesi come il Marocco, l'Uganda, il Messico e
la Slovacchia, per creare un modello di formazione. "I paesi
emergenti vogliono vedere come funzione, per creare in futuro
biblioteche digitali proprie" ha spiegato Abdlaziz Abid, che
segnala anche che l'Unesco presterà assistenza ai membri che
non hanno i mezzi finanziari o tecnici per digitalizzare i
contenuti.

Il lancio della Biblioteca sarà accompagnato da una campagna di
sensibilizzazione per cercare di riunire un totale di sessanta
paesi alla fine del 2009.

Tra i molti tesori culturali che saranno accessibili online si
potranno trovare riproduzioni della scrittura cinese più antica,
della calligrafia araba e persiana, e fotografie antiche
dell'America Latina.