Facebook e Twitter seducono gli eurodeputati

TREND

Fleishman-Hillard: raddoppia l'uso dei social network come strumento di comunicazione politica. La creatura di Zuckerberg utilizzata dal 69% dei parlamentari

di F.M.
Facebook e Twitter conquistano i parlamentari europei. La seconda edizione dello "European Parliament Digital Trends Survey" di Fleishman-Hillard mostra come a Strasbrugo si vadano sempre più diffondendo i canali digitali come strumenti di comunicazione e di ricerca su temi politici.

L’indagine rileva il raddoppio dell'uso dei social network (principalmente Facebook) - dal 33% del 2009 al 69% del 2010 - la sempre crescente popolarità di Twitter (34% a fronte del 21%) e, in particolare, il calo nell'uso dei blog - dal 40% al 29%.
Il 29% dei parlamentari scrive un blog personale, rispetto al 40% del 2009. Il 57% di chi usa Twitter sostiene che il maggior beneficio è dato dalla possibilità di "esprimere direttamente le opinioni" mentre solo il 28% ha scelto come punto di forza il "comunicare direttamente con le persone".

Iil 30% di chi scrive un blog e il 33% di quelli che usano Twitter utilizzano due o più lingue (l'inglese è la seconda lingua principale); il 99% usa i motori di ricerca settimanalmente, mentre il 93% li usa ogni giorno; l'80% cerca semplici riassunti delle notizie quando fa una ricerca in rete; il 78% ritiene che siti web dedicati a una specifica questione siano importanti, più dei siti web istituzionali delle organizzazioni.
Secondo il 90% degli intervistati, inoltre, la copertura dei media nazionali è importante mentre per 51% è molto importante mentre l'86% degli europarlamentari ritiene che un position paper sia importante, ma secondo il 93% i contatti personali lo sono ancora di più.

Un trend in crescita , dunque, quello dei social network che però non riesce ancora a spodestare i media tradizionali. “Il contatto personale e la presenza sui media tradizionali sono considerati ancora dai membri del Parlamento europeo come gli strumenti di comunicazione per eccellenza, anche se si registra un forte spostamento verso i social media - spiega la ricerca - Gli europarlamentari sono ancora convinti che il sito web personale sia il canale di comunicazione più efficace in rete mentre i video non godono ancora di molta considerazione, anche in un momento in cui YouTube attrae fino a due miliardi di click al giorno”.

16 Febbraio 2011