L'Aquila, l'Università diventa competence center per l'e-gov

INNOVAZIONE

Intesa tra l'ateneo abruzzese e la Scuola Superiore di PA per la ricerca su metodologie e processi dell'amministrazione digitale. Intanto Palazzo Vidoni mette online le linee guida per l'informatizzazione dei servizi universitari

di Federica Meta
Dall’università de L’Aquila nuovo impulso all’e-gov. Il presidente della Scuola Superiore della Pubblica amministrazione (SsPA), Giovanni Tria, e il Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, Ferdinando di Orio, hanno firmato oggi a Palazzo Vidoni la convenzione per realizzare un programma didattico e di ricerca su e-government, innovazione tecnologica e digitalizzazione fra pubbliche amministrazioni. Il piano di studi potrà essere realizzato anche in collaborazione con altri centri di ricerca e Università, attraverso l’individuazione di nuove metodologie di attuazione dei processi di riforma e innovazione per i dirigenti pubblici.

I primi corsi saranno avviati a ottobre 2010 e comprenderanno i seguenti settori di approfondimento: aspetti giuridico-amministrativi dei processi d’innovazione tecnologica nella Pubblica amministrazione; aspetti di economia dell’innovazione negli ambiti della Pubblica amministrazione; metodologie e tecnologie per l’identificazione e l’analisi di flussi e delle procedure per il progetto di sistemi informativi innovativi negli ambiti della Pubblica amministrazione; metodologie e strumenti per l’innovazione dei servizi informativi e di telecomunicazione nella Pubblica amministrazione; metodologie e tecnologie innovative per la realizzazione dei processi e la dematerializzazione dei documenti nella Pubblica Amministrazione; metodologie e tecnologie innovative per il disaster recovery e per il monitoraggio e la gestione energetica di infrastrutture delle pubbliche amministrazioni.

La convenzione tra SsPA e Università degli Studi dell’Aquila si inserisce all’interno del Piano E-gov 2012 voluto dal ministro Brunetta. “I progetti d’innovazione digitale rappresentano un fattore determinante di sviluppo per l’economia del Paese – puntualizza il ministro Brunetta -. Essi si propongono di modernizzare, rendere più efficiente e trasparente la P.A., migliorandone la qualità dei servizi, ma soprattutto diminuendo i costi a carico della collettività. Muovendosi in tale solco, la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione ha individuato come priorità la valorizzazione della dirigenza all’interno del processo del cambiamento indotto dalla digitalizzazione. In questo quadro di riferimento l’Università degli Studi dell’Aquila, disponendo di consolidate e riconosciute competenze scientifiche e didattiche nei settori concernenti le tecnologie e le metodologie innovative, può inserirsi strategicamente al servizio della Pubblica amministrazione e dei cittadini”.

L'impegno "universitario" di Palazzo Vidoni continua anche con il progetto Università Digitale. Da oggi sul sito Ict4 University (www.ict4university.gov.it) sono consultabili le linee guida elaborate dal tavolo tecnico costituito da rappresentanti del Dipartimento per la digitalizzazione e innovazione tecnologica, dal Ministero dell’Istruzione, università e ricerca e delle 27 Università partecipanti al progetto.

Le linee guida definiscono “che cosa fare” per introdurre negli atenei italiani i servizi innovativi e le infrastrutture di telecomunicazione previste dall’iniziativa Università Digitale. Chiariscono gli ambiti di applicazioni, si agganciano ai contesti normativi di riferimento e forniscono indicazioni su “come” realizzare e introdurre negli atenei i sistemi di verbalizzazione digitale degli esami, il VoIP, il fascicolo digitale dello studente, lo scambio dati elettronico tra atenei e banche dati ministeriali, l’autenticazione federata degli utenti alle reti e ai servizi online. Le linee guida sono scritte nel “linguaggio” delle università perché sono state elaborate dai direttori dei sistemi informativi e dai delegati all’informatica degli atenei partecipanti al progetto Università digitale.

Il progetto “Università digitale” è in fase avanzata di realizzazione in 27 Università (30% del totale), interessa oltre 950.000 studenti (55% del totale) e sarà completato entro marzo 2011. Per ogni nuovo servizio introdotto il progetto consente risparmi per ateneo pari a circa il 70% dei costi di gestione attuali in termini di risorse umane e strumentali. Nell’ambito del programma di interventi per l’Università, al progetto “Università digitale” si affianca il progetto “Servizi e reti WiFi”, volto ad incrementare la copertura WIFI e l’adozione di servizi on line nelle strutture universitarie. Il progetto è in fase conclusiva in 54 Università (pari al 65% del totale e comprendenti oltre il 90% degli studenti) e consentirà di portare la copertura media WIFI nelle università italiane ad oltre l’80%. Inoltre il progetto è in fase di avanzata realizzazione in 46 istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale (AFAM) nelle quali sono presenti oltre 31.000 studenti.

Tutti gli interventi presso le 100 strutture interessate dal progetto si concluderanno entro dicembre 2010 e consentiranno di portare a oltre l’80% la copertura media WiFi nelle Università italiane.

22 Luglio 2010