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L’Aquila, l’Università diventa competence center per l’e-gov

Intesa tra l’ateneo abruzzese e la Scuola Superiore di PA per la ricerca su metodologie e processi dell’amministrazione digitale. Intanto Palazzo Vidoni mette online le linee guida per l’informatizzazione dei servizi universitari

22 Lug 2010

Dall’università de L’Aquila nuovo impulso all’e-gov. Il
presidente della Scuola Superiore della Pubblica amministrazione
(SsPA), Giovanni Tria, e il Rettore dell’Università degli Studi
dell’Aquila, Ferdinando di Orio, hanno firmato oggi a Palazzo
Vidoni la convenzione per realizzare un programma didattico e di
ricerca su e-government, innovazione tecnologica e digitalizzazione
fra pubbliche amministrazioni. Il piano di studi potrà essere
realizzato anche in collaborazione con altri centri di ricerca e
Università, attraverso l’individuazione di nuove metodologie di
attuazione dei processi di riforma e innovazione per i dirigenti
pubblici.

I primi corsi saranno avviati a ottobre 2010 e comprenderanno i
seguenti settori di approfondimento: aspetti
giuridico-amministrativi dei processi d’innovazione tecnologica
nella Pubblica amministrazione; aspetti di economia
dell’innovazione negli ambiti della Pubblica amministrazione;
metodologie e tecnologie per l’identificazione e l’analisi di
flussi e delle procedure per il progetto di sistemi informativi
innovativi negli ambiti della Pubblica amministrazione; metodologie
e strumenti per l’innovazione dei servizi informativi e di
telecomunicazione nella Pubblica amministrazione; metodologie e
tecnologie innovative per la realizzazione dei processi e la
dematerializzazione dei documenti nella Pubblica Amministrazione;
metodologie e tecnologie innovative per il disaster recovery e per
il monitoraggio e la gestione energetica di infrastrutture delle
pubbliche amministrazioni.

La convenzione tra SsPA e Università degli Studi dell’Aquila si
inserisce all’interno del Piano E-gov 2012 voluto dal ministro
Brunetta. “I progetti d’innovazione digitale rappresentano un
fattore determinante di sviluppo per l’economia del Paese –
puntualizza il ministro Brunetta -. Essi si propongono di
modernizzare, rendere più efficiente e trasparente la P.A.,
migliorandone la qualità dei servizi, ma soprattutto diminuendo i
costi a carico della collettività. Muovendosi in tale solco, la
Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione ha individuato come
priorità la valorizzazione della dirigenza all’interno del
processo del cambiamento indotto dalla digitalizzazione. In questo
quadro di riferimento l’Università degli Studi dell’Aquila,
disponendo di consolidate e riconosciute competenze scientifiche e
didattiche nei settori concernenti le tecnologie e le metodologie
innovative, può inserirsi strategicamente al servizio della
Pubblica amministrazione e dei cittadini”.

L'impegno "universitario" di Palazzo Vidoni continua
anche con il progetto Università Digitale. Da oggi sul sito Ict4
University (www.ict4university.gov.it) sono consultabili le linee
guida elaborate dal tavolo tecnico costituito da rappresentanti del
Dipartimento per la digitalizzazione e innovazione tecnologica, dal
Ministero dell’Istruzione, università e ricerca e delle 27
Università partecipanti al progetto.

Le linee guida definiscono “che cosa fare” per introdurre negli
atenei italiani i servizi innovativi e le infrastrutture di
telecomunicazione previste dall’iniziativa Università Digitale.
Chiariscono gli ambiti di applicazioni, si agganciano ai contesti
normativi di riferimento e forniscono indicazioni su “come”
realizzare e introdurre negli atenei i sistemi di verbalizzazione
digitale degli esami, il VoIP, il fascicolo digitale dello
studente, lo scambio dati elettronico tra atenei e banche dati
ministeriali, l’autenticazione federata degli utenti alle reti e
ai servizi online. Le linee guida sono scritte nel “linguaggio”
delle università perché sono state elaborate dai direttori dei
sistemi informativi e dai delegati all’informatica degli atenei
partecipanti al progetto Università digitale.

Il progetto “Università digitale” è in fase avanzata di
realizzazione in 27 Università (30% del totale), interessa oltre
950.000 studenti (55% del totale) e sarà completato entro marzo
2011. Per ogni nuovo servizio introdotto il progetto consente
risparmi per ateneo pari a circa il 70% dei costi di gestione
attuali in termini di risorse umane e strumentali. Nell’ambito
del programma di interventi per l’Università, al progetto
“Università digitale” si affianca il progetto “Servizi e
reti WiFi”, volto ad incrementare la copertura WIFI e
l’adozione di servizi on line nelle strutture universitarie. Il
progetto è in fase conclusiva in 54 Università (pari al 65% del
totale e comprendenti oltre il 90% degli studenti) e consentirà di
portare la copertura media WIFI nelle università italiane ad oltre
l’80%. Inoltre il progetto è in fase di avanzata realizzazione
in 46 istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale
(AFAM) nelle quali sono presenti oltre 31.000 studenti.

Tutti gli interventi presso le 100 strutture interessate dal
progetto si concluderanno entro dicembre 2010 e consentiranno di
portare a oltre l’80% la copertura media WiFi nelle Università
italiane.

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