Iata: "Cellulari in aereo, sicurezza a rischio"

L'ALLARME

Un sondaggio condotto tra le compagnie aeree rivela una serie di incidenti in volo probabilmente legati all'uso di dispositivi elettronici. L'associazione del trasporto internazionale invita a indagare più a fondo sulle interferenze dei device con la strumentazione di bordo

di Patrizia Licata
Cellulare e tablet in aereo? Meglio tenerli spenti. Un’indagine della International air transport association (Iata) ha concluso che l'utilizzo di questi device è probabilmente la causa di una serie di incidenti verificatisi durante il volo tra il 2003 e il 2009. Si tratta di episodi da non sottovalutare: i piloti e il personale di bordo hanno denunciato l'uso dei dispositivi elettronici come il principale imputato in 75 incidenti, di cui alcuni gravi. L’indagine dello Iata è stata condotta sotto forma di sondaggio riservato tra 152 compagnie aeree di tutto il mondo; la notizia è trapelata oggi su Abc News.

Anche se è difficile dimostrare una relazione diretta tra i problemi di sicurezza e i device elettronici, lo studio ha cercato di capire come l'utilizzo di questi dispositivi possa causare malfunzionamenti alle apparecchiature di bordo durante il volo: a quanto pare cellulari e simili accesi avrebbero causato in alcune situazioni il disinnesto del pilota automatico, l’accensione ingiustificata delle spie di emergenza o disturbi sulla strumentazione che guida i piloti in caso di maltempo.

Dei 75 episodi documentati di possibili interferenze alle apparecchiature elettroniche, 26 hanno riguardato il controllo del volo, come il pilota automatico e la strumentazione che guida all'atterraggio, mentre 17 hanno interessato i sistemi di navigazione. Altri 15 incidenti avrebbero coinvolto i sistemi di comunicazione e 13 le spie elettroniche, in alcuni casi del motore. I telefoni cellulari risultano il principale sospettato in tutti questi casi (sono legati al 40% degli episodi segnalati).

Alla luce dei risultati del sondaggio, lo Iata consiglia ai passeggeri di non usare i cellulari nemmeno quando sarebbe consentito e di tenere i device elettronici sempre spenti nel corso del volo, perché le conseguenze delle interferenze sono potenzialmente catastrofiche. Lo studio, sottolinea lo Iata, non prova in maniera definitiva che gli incidenti sono stati provocati dai dispositivi elettronici, ma ha verificato che esiste un possibile collegamento.

Dati riservati della Boeing trapelati su Abc News rivelano che le interferenze maggiori sono create dall’iPad, seguito dall'iPhone e dai Blackberry. La Boeing ha detto che gli aerei erano vulnerabili in particolare durante il decollo e in condizioni di scarsa visibilità. "Il segnale diceva che eravamo a sinistra della pista, quando invece eravamo a destra”, racconta l’ingegnere, David Carson. “Oppure il segnale spariva del tutto e il pilota non aveva più indicazioni sulla sua posizione”.

All'inizio di quest'anno un'indagine condotta dal New York Times ha rivelato che la maggior parte dei dispositivi elettronici personali emette onde elettromagnetiche che possono interferire con la strumentazione elettronica degli aerei. Un incidente aereo avvenuto nel 2003 a Christchurch, Nuova Zelanda, è stato additato a esempio di che cosa può accadere se un cellulare è acceso: l’inchiesta sull’incidente, che ha causato otto morti, ha concluso che "il telefono cellulare del pilota può aver causato indicazioni erronee" da parte del sistema di navigazione.

Nel 2007, un altro pilota ha raccontato di un caso in cui gli apparati di navigazione sul suo Boeing 737 si sono disattivati dopo il decollo. Il problema si è risolto dopo che a un passeggero è stato chiesto di spegnere il proprio dispositivo portatile Gps.

E' vero che oggi, rispetto al 2009, ultimo anno cui si riferisce lo studio, esistono delle nuove tecnologie che, installate sull’aereo, schermano la strumentazione di bordo dalle interferenze di altri device, e infatti su molti aerei si può chiamare e navigare su Internet; tuttavia lo Iata invita a studiare meglio le possibili conseguenze dell’utilizzo dei cellulari e degli altri device durante il volo.

15 Giugno 2011