Itu, linee guida globali per lo sviluppo della banda larga

REGOLE

Messe a punto le guidelines per favorire l'implementazione del broadband e la realizzazione di servizi innovativi. L'agenzia dell'Onu lancia l'appello a governi e regolatori: servono regole "smart" che promuovano l'apertura delle reti e incentivino gli investimenti da parte delle telco

di Patrizia Licata
Si è chiuso con l’adozione delle “Best practice guidelines” il Simposio globale per i regolatori telecom organizzato dall’Itu in Colombia, una serie di linee guida il cui obiettivo è accelerare l’adozione della banda larga in tutto il mondo. In un’era in cui il broadband è sempre più considerato un diritto per ogni cittadino, l’Itu chiede delle regole “smart” che promuovano la concorrenza e l'apertura delle reti, ma anche offrano alle telco incentivi per ridurre rischi e ostacoli creati da un panorama Ict in rapido cambiamento.

Rivolgendosi alla platea del simposio nella città di Armenia, il Presidente della Repubblica della Colombia Juan Manuel Santos ha sottolineato come il tema “Regole smart per un mondo in banda larga” fosse più che mai appropriato. “Regole intelligenti è proprio quello di cui abbiamo bisogno”, ha dichiarato Santos, per liberare il potenziale di crescita che le Ict hanno per la produttività di ogni nazione.

“Un più diffuso accesso a Internet e in particolare la banda larga ci permetteranno di erogare una molteplicità di servizi più efficacemente avvicinandoci al raggiungimento dei Millennium development goals, perché applicazioni come l’e-health, l’istruzione a distanza e l’e-governance possono raggiungere anche gli angoli più remoti del mondo”, ha dichiarato da parte sua il segretario generale dell’Itu, Hamadoun Touré. “Ma il cambiamento avverrà solo quando la banda larga sarà accessibile economicamente e i regolatori di tutto il mondo che si sono riuniti qui in Colombia possono agevolare il processo favorendo al tempo stesso la concorrenza e l’aumento della capacità”.

Il Global symposium for regulators (Gsr), che si tiene ogni anno in un diverso Paese del mondo, cerca di promuovere un proficuo scambio di informazioni e best practice tra i vari regolatori nazionali. L’edizione di quest’anno, l’undicesima, si è concentrata sulle misure innovative che possono promuovere la realizzazione della banda larga a livello globale. Hanno partecipato 243 rappresentanti di 73 Paesi e 261 manager di 42 aziende pubbliche e private e ancora organizzazioni sia regionali che internazionali.

Esaminando la complessità dell’ecosistema del broadband, i partecipanti al Gsr hanno concentrato l’attenzione sui servizi di m-banking e il ruolo dei regolatori; la definizione del prezzo dello spettro per la banda larga mobile; le comunicazioni satellitari; la regolazione per l’open access; la definizione delle politiche e strategie nazionali per la banda larga; il finanziamento dell’accesso universale; i rifiuti elettronici e il riciclo e il ruolo dei regolatori; la protezione dei diritti, come la proprietà intellettale, di tutti gli stakeholder dell’ecosistema digitale; le iniziative regionali per promuovere la connettività su banda larga.

“Abbiamo visto nel corso degli anni come le riforme della normativa giochino un ruolo essenziale nel creare un ambiente favorevole in cui le nuove tecnologie possono affermarsi ed essere condivise da tutti”, ha commentato il direttore dell’Itu Telecommunication development bureau, Brahima Sanou. “Lo sviluppo di quadri normativi certi ma flessibili possono aiutare i Paesi emergenti ad accelerare nell’adozione delle nuove tecnologie e a fare l’utilizzo più proficuo delle innovazioni Ict”.

26 Settembre 2011