Imprese, in Europa cresce la banda larga mobile

EUROSTAT

Eurostat: il 47% delle aziende si connette in modalità wireless. A quota 84% quelle che usano il broadband fisso. E sul fronte dei servizi, il 74% sceglie l'e-gov

di Mario Sette
Quasi la metà delle imprese europee accede a Internet tramite banda larga mobile. A dirlo i dati Eurostat secondo cui nella Ue a 27 l’uso del Web è legato alla necessità di presentare online informazione sulle attività dell’impresa e di offrire servizi di e-commerce ai clienti. Importante anche l’uso delle Rete per interagire con la pubblica amministrazione: il 74% delle società usa il Web per ottenere info mentre il 69% trasmette per via telematica moduli necessari alle prestazioni pubbliche.

Complessivamente – al mese di gennaio 2011 - il 95% delle imprese ha accesso a Internet. Cresce leggermente il numero di quelle che ha una connessione a banda larga fissa: dall’84% registrato a gennaio 2010 all’87% di gennaio 2011. Un aumento significativi si rileva nel broadband mobile la cui quota passa dal 27% al 47%.

Entrando nel dettaglio dei dati Eurostat, il numero di imprese che hanno connessioni a banda larga mobile a Internet è cresciuto in tutti gli Stati membri dal 2010-2011, con incrementi maggiori in Estonia (dal 9% nel 2010 al 48% nel 2011), Germania (dal 22% al 57%) , Grecia (dal 6% al 38%) e Francia (dal 28% al 60%). Le percentuali più elevate di imprese con accesso a banda larga mobile nel 2011 sono stati rilevati in Finlandia (77%), Svezia (67%) e Austria (65%); le più basse in Romania (15%), Lettonia (23%) e Polonia ( 24%).

Più del 90% delle imprese in Slovacchia (94%), Lituania e Finlandia (entrambe 92%) e Svezia (91%) utilizzano Internet per ottenere informazioni dai siti web delle autorità pubbliche, mentre meno della metà lo fa in Romania (47%) e Paesi Bassi (48%). D'altra parte, il 97% delle imprese nei Paesi Bassi hanno inviato via Web moduli elettronicamente alle autorità pubbliche: seguono le società lituane (93%), le greche, le polacche e le finlandesi. (87%). In Italia e Romania (39%) e Cipro (40%) è meno comune utilizzare Internet per questi scopi.

Per quanto riguarda l’e-commerce, a gennaio 2011, il 69% delle imprese aveva un sito web, rispetto al 62% nel 2006. Però solo il 17% delle imprese ha un sito web con un servizio per gli ordini online: la maggior parte delle imprese considera il sito solo uno strumento informativo. La percentuale di imprese con un sito web che offre un ordine online, prenotazione o prenotazione in variava tra il 9% a Cipro e in Portogallo e il 33% nella Repubblica ceca.

La quota di imprese che hanno un sito web varia notevolmente tra gli Stati membri. Il numero più elevato si rileva in Finlandia (93%), Danimarca e Svezia (entrambi 89%), e il più basso parti in Romania (34%) e Bulgaria ( 45%).

13 Dicembre 2011