"Ngn: troppe norme locali, così non si va avanti"

ANFOV

"La fattibilità tecnica è comprovata", sottolinea l'Associazione per la convergenza nei servizi di comunicazione. "Al contrario norme e tasse variano da comune a comune gravando per il 7% sui costi di scavo e posa"

di Patrizia Licata
Solo un adeguato aggiornamento delle norme vigenti, soprattutto a livello locale, accanto alle innovazioni tecnologiche, potrà assicurare lo sviluppo delle reti di nuova generazione Ngn. Questa la tesi sostenuta dall’Anfov, l’Associazione per la convergenza nei servizi di comunicazione, e messa nero su bianco nello studio “Note tecniche per lo sviluppo in Italia di una infrastruttura Ngn in linea con le norme di principio contenute nella legge 133/2008”.

I risultati dell’indagine parlano chiaro: l’esperienza degli operatori di settore indica che molti dei problemi relativi alla fibra ottica (costi, impatto ambientale) sono facilmente risolvibili. Ma “se la fattibilità tecnica e l’utilità delle Ngn è comprovata" (il rilevante incremento di banda ed il corrispondente aumento dei servizi fruibili ridurrà drasticamente il digital divide)  “è invece necessario fare molto dal punto di vista normativo". Le norme vigenti - puntualizza l'osservatorio - variano da comune a comune, e le tasse locali (imposte di bollo, oneri di discarica, ripristino del manto stradale ecc.) gravano per circa il 7% sui costi di scavo e posa. A questo vanno sommate le difficoltà causate dalle norme tecniche locali. "Diventa dunque indispensabile un’armonizzazione nazionale di tasse e norme tecniche”, puntualizza l'Associazione.

Lo studio dell’Anfov intende proprio rappresentare un supporto per l’attuazione della legge 133/2008, fornendo una sintesi dell’esperienza dei maggiori operatori e costruttori di telecomunicazioni italiani e indicando, a chi dovrà redigere le parti attuative della normativa, le principali tecnologie che oggi possono costituire un adeguato ventaglio di strumenti per la realizzazione dell’infrastruttura Ngn in fibra ottica all’interno delle aree urbane e degli edifici. Il tema è “di notevole interesse”, sottolinea l’Anfov, “dato che lo sviluppo di una moderna infrastruttura in fibra ottica, indispensabile all'implementazione delle Ngn, è ormai considerato, a livello nazionale ma anche internazionale, una essential facility a forte impatto sociale, a beneficio della crescita economica complessiva e dei servizi disponibili sul territorio”.

Risolto il nodo dell’armonizzazione normativa, le reti Ngn potranno “conoscere un enorme sviluppo grazie alle nuove tecnologie”, conclude l’Anfov, tenuto conto che oggi posare i cavi è sempre più economico (con le tecnologie tradizionali la costruzione delle infrastrutture esterne rappresentava più della metà della spesa complessiva, mentre con le nuove soluzioni si possono ridurre i costi totali di oltre il 50%). Anche l’impatto ambientale è ridotto, grazie allo sviluppo di tecniche di posa innovative che offrono una soluzione “sostenibile” allo sviluppo delle reti Ngn.

23 Settembre 2009