Brevetti: Nokia porta Apple in tribunale

IL CASO

Dieci le violazioni oggetto dell'accusa da parte della compagnia finlandese: tutte legate all'iPhone

di Patrizia Licata
Sarebbero dieci i brevetti Nokia violati dalla Apple con il suo iPhone, secondo quanto afferma il primo produttore mondiale di telefonini, che ha presentato un’azione legale contro il gruppo di Steve Jobs presso il tribunale federale dello Stato americano del Delaware. Nokia accusa l’iPhone “di violare i propri brevetti sugli standard Gsm, Umts e Lan senza fili”, le tecnologie più utilizzate nella telefonia mobile.

Altri brevetti violati sarebbero quelli sullo speech coding (la rappresentazione digitale del segnale parlato), la sicurezza e la crittazione e riguardano tutti i modelli di iPhone da quando il Melafonino è stato introdotto (nel 2007). L’azienda finlandese ricorda di aver investito 40 miliardi di euro in ricerca e sviluppo negli ultimi venti anni: “Gran parte della proprietà intellettuale sviluppata, come i brevetti oggetto della causa, sono stati dichiarati fondamentali per gli standard del settore”, osserva Nokia. “Ma la Apple non sembra disposta a riconoscerlo”. “Il principio basilare dell’industria mobile è che quelle aziende che contribuiscono allo sviluppo tecnologico e creano degli standard ne detengono la proprietà intellettuale e le altre aziende pagano per usarla", ha dichiarato Ilkka Rahnasto, vice presidente della divisione legale di Nokia. "Anche la Apple dovrebbe seguire questo principio”.

Nokia ha detto ancora che nel mondo ha accordi con 40 compagnie per l’utilizzo dei suoi brevetti, ma nessuno con la Apple. “Rifiutandosi di rispettare in modo appropriato i diritti di Nokia sulla proprietà intellettuale, la Apple cerca di ottenere un biglietto gratuito sul treno dell’innovazione”, ha detto Ilkka Rahnasto. La causa legale tra le due aziende potrebbe tuttavia trascinarsi per anni, secondo l’analista Greger Johansson della svedese Redeye. Non è chiara l’entità dei danni che il produttore finlandese potrebbe richiedere: un miliardo di euro, secondo alcune speculazioni. Ma la vicenda nasconde altro dietro la battaglia dei brevetti. Dal lancio dell’iPhone, Nokia e altri produttori di cellulari hanno faticato a tenere il passo con la Apple sul mercato degli smartphone, in rapida crescita e che garantisce ampi margini. La Apple, partita da zero, ha rapidamente guadagnato market share: nel secondo trimestre dell’anno la sua quota nel segmento degli smartphone è salita al 13,3% contro il 45% di Nokia.

Solo un anno prima, la Apple aveva il 3% e Nokia il 47% (dati Gartner). Non è la prima volta che Nokia difende in tribunale la sua proprietà intellettuale: in passato ha avuto una lunga causa sui brevetti del wireless con la Qualcomm, terminata con un patteggiamento a luglio 2008, le cui condizioni sono rimaste segrete. Oggi tra le due aziende è tornato il sereno: a febbraio hanno annunciato una collaborazione per lo sviluppo di device mobili avanzati, inizialmente in America del Nord. Chissà che anche con la Apple non vada così.

23 Ottobre 2009