Industria mobile, il motore è l'Asia-Pacifico

GSMA

La metà delle connessioni (più di 2 miliardi) sarà quest'anno nei Paesi dell'Asia-Pacifico, secondo la Gsma. I fattori del successo: crescita economica, infrastrutture di rete, quadro normativo favorevole, modelli di business innovativi

di Patrizia Licata
L’industria mobile dell’Asia-Pacifico continua a crescere a passi da gigante e si prepara a chiudere il 2009 con un risultato storico: verranno superati i 2 miliardi di connessioni. Alla vigilia del “2009 Mobile Asia Congress” (Hong Kong, 18-19 novembre), la Gsma ha pubblicato l’Asia Pacific Mobile Observatory Report, che illustra lo spettacolare successo dell’industria mobile nell’Asia-Pacifico: dal 2003 il mercato ha più che triplicato le dimensioni, guadagnando più di un miliardo di nuove connessioni e crescendo con un Cagr (tasso di crescita annuale composto) del 26%, fino a 1,7 miliardi di connessioni nel 2008, che diventeranno, appunto, più di 2 miliardi alla fine dell’anno in corso. In pratica, considerato che il numero totale di connessioni mobili nel mondo ha superato i 4 miliardi, la metà si troverà nell’Asia-Pacifico. Non solo: nel 2013 saranno più di 3 miliardi gli utenti mobili della regione.

“Lo studio, condotto per la Gsma dagli analisti della AT Kerney in 47 Paesi, dimostra che gli operatori dell’Asia-Pacifico hanno assistito a una fenomenale diffusione delle comunicazioni mobili, che danno oggi lavoro a 10 milioni di persone e creano un ecosistema che contribuisce all’economia della regione con quasi 370 miliardi di dollari, pari al 2,82% del Pil”, afferma Rob Conway, Ceo e membro del board della Gsma. Secondo l’Osservatorio , grazie ai continui investimenti nella banda larga mobile è probabile che i cellulari diventino sempre più la forma principale di comunicazione dati e accesso a Internet per la maggioranza delle persone nell’Asia-Pacifico. Questa crescita spettacolare si deve a fattori quali: il rapido sviluppo economico della regione; l’apertura dei mercati grazie alla globalizzazione e agli investimenti esteri diretti; l’implementazione decisa di infrastrutture di rete, che ormai coprono l’80% della popolazione; il successo dei servizi pre-pagati (74% delle connessioni nell’Asia Pacifico contro il 68% in Europa e il 16% negli Usa); l’introduzione di cellulari low-cost; modelli di business innovativi che includono la condivisione delle infrastrutture e hanno permesso l’espansione anche nelle aree rurali. Secondo lo studio Gsma-AT Kerney, inoltre, il successo dell’industria mobile dell’Asia-Pacifico sarà garantito negli anni a venire dalla decisione con cui le aziende stanno affrontando il digital divide e cercando innovazione, ma anche dal supporto dei governi e dal quadro normativo favorevole.

17 Novembre 2009