Broadband universale entro il 2013. La Ue ci prova con la Digital Agenda

DIGITAL AGENDA

Il programma digitale della Commissione, inserito nella Eu2020 Strategy, propone di dare l'accesso alla banda larga a tutti i cittadini in tre anni e alle reti ultraveloci entro il 2020. Nel piano anche strategie di sostegno al comparto Ict e all'alfabetizzazione informatica

di Patrizia Licata
La Commissione europea ha presentato la strategia Europa 2020 (Eu 2020 Strategy) che servirà a “uscire dalla crisi e preparare l'economia Ue per il prossimo decennio”. La strategia individua tre motori di crescita, da sostenere mediante azioni concrete a livello comunitario e nazionale: crescita intelligente (smart growth, promuovendo la conoscenza, l'innovazione, l'istruzione e la società digitale), crescita sostenibile (sustainable growth, rendendo la produzione più efficiente in modo da economizzare le risorse e rilanciare la competitività) e crescita inclusiva (inclusive growth, incentivando la partecipazione al mercato del lavoro, l'acquisizione di competenze e la lotta alla povertà). La strategia include un’ambiziosa “Digital Agenda for Europe” in cui la Commissione propone di estendere l’accesso su banda larga all’intera Ue entro il 2013 e di dotare l’Europa di accesso ultraveloce a Internet, almeno a 30Mbps entro il 2020. La Commissione auspica anche che il 50% o più delle case europee siano connesse a Internet a velocità superiori a 100Mbps.

Sugli strumenti per raggiungere questi obiettivi la Commissione europea non ha dubbi: continuerà a lavorare per incoraggiare gli investimenti in infrastrutture per la banda larga e per mettere a punto normative efficienti sull’allocazione dello spettro. Al tempo stesso nuovi fondi strutturali saranno dedicati all’espansione del broadband. La Commissione intende anche creare un singolo mercato dei contenuti e dei servizi online che comprenda licenze multiterritoriali per il materiale protetto da copyright e procedere alla digitalizzazione del patrimonio culturale europeo. Ancora: l’Europa dovrà partecipare alla Internet governance globale.

Altre misure sono allo studio, come una riforma dei fondi per la ricerca e l’innovazione per aumentare il sostegno all’Ict in alcuni settori strategici, supportare le pmi ad alto potenziale di crescita e stimolare l’innovazione tecnologica in tutti i segmenti dell’economia. La Commissione chiede anche maggiore impegno nella promozione dell’uso di Internet e nella diffusione della alfabetizzazione digitale tra i cittadini europei.

L’intera Eu 2020 Strategy si presenta come un programma ambizioso, necessario per permettere all’Europa di rispondere alle sfide economiche, sociali e ambientali dei prossimi anni. I cinque traguardi principali rappresentativi a livello di Ue sono: occupazione per il 75% delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni; il 3% del pil Ue investito in R&S; raggiungimento dei target "20/20/20" in materia di clima e energia; tasso di abbandono scolastico inferiore al 10% e almeno il 40% dei giovani con una laurea o un diploma; 20 milioni di persone in meno a rischio di povertà.

Raggiungere questi target deve essere una priorità condivisa e la Commissione chiede la partecipazione a tutti i livelli: Ue, Stati-membri, autorità locali e regionali. Una serie di iniziative-guida aiuteranno nel cammino verso il traguardo. Tra queste, la già citata Agenda digitale per l’Europa, la cui missione è “creare crescita economica sostenibile e benefici sociali grazie a Internet ultraveloce”.

Le altre iniziative includono: Innovation union (riorientare la politica in materia di R&S e innovazione in funzione delle sfide principali, colmando al tempo stesso il divario tra scienza e mercato per trasformare le invenzioni in prodotti); Youth on the move (migliorare la qualità e l'attrattiva internazionale degli istituti europei di insegnamento superiore promuovendo la mobilità di studenti e giovani professionisti); Resource-efficient Europe (uso più efficiente delle risorse, favorendo la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. I traguardi per il 2020 in termini di produzione di energia, efficienza energetica e consumo di energia aiuterebbero a ridurre di 60 miliardi di euro le importazioni di petrolio e di gas entro quell’anno); Industrial policy for green growth (politica industriale per la crescita verde; questo creerebbe milioni di nuovi posti di lavoro); Agenda for new skills and jobs (un'agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro, per modernizzare il mercato del lavoro e aumentare i livelli di occupazione); European platform against poverty (piattaforma europea contro la povertà, per garantire coesione economica, sociale e territoriale). La Commissione ha chiesto agli Stati-membro di aderire al programma Eu 2020 all’incontro di primavera del Consiglio europeo.

04 Marzo 2010