Mobile work, in Europa crescita a ostacoli

L'ANALISI

Idc: le aziende si preoccupano dei costi, della sicurezza e della gestione dei terminali. Ma alcuni settori ci credono, dal retail ai media. Svezia e Olanda guidano l'area Emea; il Blackberry resta il device preferito per il business

di Patrizia Licata
Cresce in Europa il lavoro in mobilità, quello svolto tramite terminali wireless che si collegano dall’esterno con le reti aziendali, ma diversi ostacoli frenano la piena adozione da parte delle imprese. Alcuni settori si mostrano tuttavia più interessati di altri, come il retail, e la diffusione in Paesi come Svezia e Olanda cresce più velocemente che altrove. Sono i dati che emergono dall’ultimo sondaggio condotto da Idc sulla Enterprise mobility interpellando 1.240 utenti finali business in 13 Paesi Emea.

Secondo Idc, i mobile workers aumenteranno del 5% nei prossimi tre anni. La business continuity e il miglioramento del servizio ai clienti sono i primi valori aggiunti del lavoro mobile percepiti dalle aziende, soprattutto per quelle dei settori dei media, dei trasporti, delle utility e del pubblico. Proprio le aziende dei media e dei trasporti, insieme a quelle del retail, sono quelle che prevedono più delle altre di incrementare significativamente la spesa in dati mobili l’anno prossimo. Negli altri settori prevale il desiderio, emerso con forza in questo periodo di recessione, di fare “più con meno”: la maggior parte del campione prevede spesa Ict stabile sia per i servizi fissi che mobili nel 2011.

Oltre alla scarsa propensione all’investimento, la maggior parte delle aziende incontra importanti ostacoli all’utilizzo dell’Enterprise mobility oggi, secondo Idc. Le principali barriere sono il costo, la gestione dei device mobili, la sicurezza e la protezione dei dati aziendali sui terminali wireless. La maggioranza degli utenti interpellati (soprattutto in Italia, Svezia e Uk) è anche scettica sul cosiddetto trend di consumerizzazione che interessa l’It oggi, ovvero la tendenza di molte tecnologie a conquistare prima i consumatori che le aziende; molti Paesi e settori prevedono invece nei prossimi tre anni un aumento dei device pagati dalle aziende e dei contratti di servizio per il personale, contro l’uso dei device di proprietà personale per il business.

Gli utenti prevedono anche nel futuro un mondo più eterogeneo per quanto riguarda i terminali wireless aziendali. Gli smartphone e, in minor grado, i tablet pc e i netbook cresceranno più degli altri device nei prossimi anni, a danno dei cellulari convenzionali (ma non dei laptop). Il BlackBerry resta la piattaforma preferita tra i top manager, soprattutto del settore finance e nelle grandi aziende. Microsoft è la seconda scelta, seguita da Symbian, Apple iOS e Android, in questo ordine. Nei prossimi tre anni, secondo il sondaggio Idc, BlackBerry continuerà a dominare il mercato enterprise per il lavoro in mobilità, mentre Symbian subirà il maggior declino, a tutto vantaggio di Apple iOS e Android, che sono le piattaforme mobili per smartphone per aziende in più rapida crescita in Europa.

"Come Idc sostiene da tempo, l’accresciuta mobilità della forza lavoro e la capillare diffusione delle tecnologie mobili rendono le aziende sempre più consapevoli dei benefici che possono ottenere dalla Enterprise mobility in diverse attività, come il servizio ai clienti, la capacità di decidere tempestivamente, la produttività e la business continuity", afferma Nicholas McQuire, research director of Enterprise Mobility Emea di Idc. "Ma molti di questi benefici non possono essere pienamente colti perché molte aziende in Europa, grandi e piccole, non hanno un controllo centralizzato dei costi, una gestione efficiente della sicurezza e dei meccanismi della mobilità nei diversi ambienti in cui si applica”.

08 Novembre 2010