Itu: regole "illuminate" per la banda larga. Obiettivo: ripetere il miracolo mobile

ITU

Hamadoun Touré fa appello ai regolatori telecom riuniti al simposio di Dakar: "Necessario garantire accesso non discriminatorio alle reti ed eliminare i colli di bottiglia che impediscono agli utenti di beneficiare appieno del digitale"

di Patrizia Licata
Il segretario generale dell’Itu, l’agenzia Onu per le telecomunicazioni, Hamadoun Touré fa appello ai regolatori telecom di tutto il mondo perché rendano possibile, dopo il recente “miracolo mobile”, ovvero la massiccia diffusione della telefonia cellulare, anche il miracolo di Internet e della banda larga. Parlando al Global symposium for regulators (Gsr) in corso a Dakar, Senegal, Hamadoun Touré ha chiesto ai regolatori di mettere a punto normative che agiscano su due fattori fondamentali di sviluppo: “Primo, i governi devono mettere il broadband in cima alla loro agenda. Secondo, dobbiamo assicurarci che l’accesso a Internet, specialmente su banda larga, diventi molto meno caro, stimolando la sana concorrenza e gli investimenti sul potenziamento della capacità delle reti”.

Il Symposium di quest’anno è dedicato in modo particolare alla banda larga e alle sfide che si preparano per i regolatori che vogliono favorire la realizzazione delle Ngn nei loro Paesi. Per questo il Gsr ha definito un insieme di Best practice guidelines, linee guida che traggono origine da casi di eccellenza, che incoraggiano la definizione di quadri normativi capaci di agevolare l’innovazione, gli investimenti e un accesso a prezzi equi al broadband e ad altri servizi sui mercati di tutto il mondo.

Le Best practice guidelines sostengono che “un nuovo tipo di regole si rende probabilmente necessario oggi” per raggiungere il giusto equilibrio tra servizio e concorrenza nelle infrastrutture. Ciò include garantire accesso uguale e non-discriminatorio alle reti e eliminare i possibili colli di bottiglia che impediscono agli utenti di usufruire dei pieni benefici di un mondo digitale.

“Il nostro obiettivo è incoraggiare lo sviluppo di quadri normativi illuminati e moderni che favoriscano l’innovazione, gli investimenti e l’accesso a prezzi equi, particolarmente nel settore della banda larga, che rappresenta la prossima grande meta nei servizi e nelle applicazioni Ict”, ha sottolineato Hamadoun Touré. “Le best practice aiuteranno i regolatori a stimolare lo sviluppo delle Ict e apportare reali vantaggi ai consumatori, grazie all’abbassamento dei prezzi e all’erogazione di servizi innovativi”. I principi-chiave indicati dal documento possono essere adottati dai regolatori e riadattati ai mercati dei loro Paesi.

Le linee guida sottolineano anche l’importanza di un processo regolatorio chiaro e trasparente, che includa il principio dell’approccio technology-neutral, e che favorisca la presenza di più player sia a livello di reti che di servizi. Il documento chiede anche ai regolatori di adottare norme capaci di guardare al futuro e di assicurarsi che eventuali barriere regolatorie esistenti alla libera concorrenza e all’innovazione siano rimosse.

Il Gsr ha anche pubblicato un’edizione speciale, la decima, del Telecommunications regulation handbook, sviluppata dall’Itu insieme alla Banca mondiale. Questa guida, che complementa l’Ict regulation toolkit, fornisce ai regolatori una solida base su cui sviluppare le strategie nazionali a favore della crescita delle loro economie digitali. “I regolatori devono cercare e applicare politiche e principi che possano rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione”, ha sottolineato Sami Al Basheer Al Morshid, direttore del Telecommunication development bureau dell’Itu, che ha lavorato all’Handbook. “Sia il Telecommunications regulation handbook che l’Ict regulation toolkit continueranno ad assistere i regolatori nel mettere insieme le competenze normative di cui hanno bisogno per muoversi nelle difficili acque dell’evoluzione tecnologica”.

15 Novembre 2010