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Itu: regole “illuminate” per la banda larga. Obiettivo: ripetere il miracolo mobile

Hamadoun Touré fa appello ai regolatori telecom riuniti al simposio di Dakar: “Necessario garantire accesso non discriminatorio alle reti ed eliminare i colli di bottiglia che impediscono agli utenti di beneficiare appieno del digitale”

15 Nov 2010

Il segretario generale dell’Itu, l’agenzia Onu per le
telecomunicazioni, Hamadoun Touré fa appello ai regolatori telecom
di tutto il mondo perché rendano possibile, dopo il recente
“miracolo mobile”, ovvero la massiccia diffusione della
telefonia cellulare, anche il miracolo di Internet e della banda
larga. Parlando al Global symposium for regulators (Gsr) in corso a
Dakar, Senegal, Hamadoun Touré ha chiesto ai regolatori di mettere
a punto normative che agiscano su due fattori fondamentali di
sviluppo: “Primo, i governi devono mettere il broadband in cima
alla loro agenda. Secondo, dobbiamo assicurarci che l’accesso a
Internet, specialmente su banda larga, diventi molto meno caro,
stimolando la sana concorrenza e gli investimenti sul potenziamento
della capacità delle reti”.

Il Symposium di quest’anno è dedicato in modo particolare alla
banda larga e alle sfide che si preparano per i regolatori che
vogliono favorire la realizzazione delle Ngn nei loro Paesi. Per
questo il Gsr ha definito un insieme di Best practice guidelines,
linee guida che traggono origine da casi di eccellenza, che
incoraggiano la definizione di quadri normativi capaci di agevolare
l’innovazione, gli investimenti e un accesso a prezzi equi al
broadband e ad altri servizi sui mercati di tutto il mondo.

Le Best practice guidelines sostengono che “un nuovo tipo di
regole si rende probabilmente necessario oggi” per raggiungere il
giusto equilibrio tra servizio e concorrenza nelle infrastrutture.
Ciò include garantire accesso uguale e non-discriminatorio alle
reti e eliminare i possibili colli di bottiglia che impediscono
agli utenti di usufruire dei pieni benefici di un mondo
digitale.

“Il nostro obiettivo è incoraggiare lo sviluppo di quadri
normativi illuminati e moderni che favoriscano l’innovazione, gli
investimenti e l’accesso a prezzi equi, particolarmente nel
settore della banda larga, che rappresenta la prossima grande meta
nei servizi e nelle applicazioni Ict”, ha sottolineato Hamadoun
Touré. “Le best practice aiuteranno i regolatori a stimolare lo
sviluppo delle Ict e apportare reali vantaggi ai consumatori,
grazie all’abbassamento dei prezzi e all’erogazione di servizi
innovativi”. I principi-chiave indicati dal documento possono
essere adottati dai regolatori e riadattati ai mercati dei loro
Paesi.

Le linee guida sottolineano anche l’importanza di un processo
regolatorio chiaro e trasparente, che includa il principio
dell’approccio technology-neutral, e che favorisca la presenza di
più player sia a livello di reti che di servizi. Il documento
chiede anche ai regolatori di adottare norme capaci di guardare al
futuro e di assicurarsi che eventuali barriere regolatorie
esistenti alla libera concorrenza e all’innovazione siano
rimosse.

Il Gsr ha anche pubblicato un’edizione speciale, la decima, del
Telecommunications regulation handbook, sviluppata dall’Itu
insieme alla Banca mondiale. Questa guida, che complementa l’Ict
regulation toolkit, fornisce ai regolatori una solida base su cui
sviluppare le strategie nazionali a favore della crescita delle
loro economie digitali. “I regolatori devono cercare e applicare
politiche e principi che possano rispondere alle sfide di un
mercato in continua evoluzione”, ha sottolineato Sami Al Basheer
Al Morshid, direttore del Telecommunication development bureau
dell’Itu, che ha lavorato all’Handbook. “Sia il
Telecommunications regulation handbook che l’Ict regulation
toolkit continueranno ad assistere i regolatori nel mettere insieme
le competenze normative di cui hanno bisogno per muoversi nelle
difficili acque dell’evoluzione tecnologica”.

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