Dimmi che app scarichi e ti dirò chi sei

GLI "APPTYPES"

A firma del professor Trevor Pinch della Cornell University la prima analisi sugli "apptypes": sei i profili che "mappano" le preferenze degli utenti

di Patrizia Licata
In un mondo dominato dalla comunicazione mobile, che a sua volta è sempre più caratterizzata dalle applicazioni, sono proprio queste a fare l’uomo - o la donna. Lo sostiene il professore Trevor Pinch, che, studiando 5.200 utenti di smartphone e il loro utilizzo delle app, ha individuato sei precisi "appi-tipi": dall'entusiasta all'apprendista, tutto dipende da quali app aggiungiamo al nostro telefonino, spiega il docente di Scienza e tecnologia della Cornell University.

Lavorando come consulente per il colosso finlandese Nokia, Pinch ha analizzato i dati emersi da un sondaggio condotto in 10 Paesi diversi. Se siamo utenti di smartphone e abbiamo almeno intenzione di fare il download di una app, fatalmente siamo deli appi-tipi. Potremmo ricadere nella categoria degli “app-centrici”, estremisti che utilizzano il telefonino come un vero computer per fare tutto, dai giochi alla gestione dati, o degli “app-entusiasti”, spinti a cercare costantemente e scaricare tutte le app più recenti. Il tipo "argento vivo" ama l’avventura e si orienta specificamente verso il download delle app che riguardano sport, viaggi e amicizie.

Ci sono poi i “creativi”, che tendono a usare i social media per condividere pensieri, foto e idee e selezionano un mix di applicazioni che permettono loro di esprimersi il più pienamente possibile. I “due-in-uno” scaricano app che sono al tempo stesso divertenti e utili agli altri, mentre gli “apprendisti” sono utenti che vorrebbero iniziare a scaricare e usare le app ma non sanno bene da dove partire.

Gli appi-tipi dominanti variano da nazione a nazione e anche le app preferite. Lo studio del prof. Pinch ha scoperto che i tedeschi, pratici e puntuali, scaricano applicazioni che aggiungono la sveglia e...la torcia al loro smartphone, mentre i brasiliani, un po’ più festaioli, scaricano app musicali e di social networking. I cinesi si tengono sulla cresta dell’onda scaricando sempre le nuove app. I sud-africani sono compagnoni: preferiscono le applicazioni di social networking. Gli indiani non sono a caso in pieno boom economico: scelgono soprattutto le business app.

"I britannici sono i più svogliati”, continua Pinch (che è inglese): un quarto degli interpellati ammette di non usare affatto le app sul suo telefono. Ma forse lo scetticismo dei sudditi di Sua Maestà verso le applicazioni mobili deriva dal fatto che gli inglesi mantengono forti legami sociali reali con i loro familiari e amici, per esempio incontrandosi al pub, spiega il professore, e non hanno bisogno di applicazioni sul cellulare.

Questo studio è il primo che analizza non il numero di app per utente, ma il modo in cui vengono effettivamente usate. Secondo Pinch, gli utenti con tante applicazioni “si trasformano in tante persone. Hanno nuove possibilità di fare le cose”. Per esempio, il gruppo musicale in cui suona lo stesso professore, The Electric Golem, usa un’app al posto del sintetizzatore. "I vantaggi sono tanti: gli agricoltori potrebbero usare con profitto le app per avere informazioni sul meteo e i prezzi di mercato delle loro merci”. Infine, conclude Pinch, individuare gli appi-tipi può aiutare gli sviluppatori a progettare app su misura per i gusti del pubblico.

04 Marzo 2011