Itu: "L'Ict ha bisogno di regole adeguate ai tempi"

IL REPORT

Servono norme in grado di creare un ambiente più favorevole alla crescita digitale. Sanou: "Oggi più che mai è fondamentale un assetto regolatorio in linea con le esigenze del mercato"

di Patrizia Licata
Regolare le Ict in modo efficace contribuisce allo sviluppo economico e sociale complessivo di una nazione: è questo il cuore del messaggio lanciato dall’undicesima edizione del rapporto Itu sui trend nella regolamentazione delle Ict. Il documento, Trend in Telecommunication reform 2010-2011, sottolinea la presenza ormai pervasiva delle Ict in quasi ogni aspetto della vita moderna el'enorme influenza acquisita dalle Ict in diversi aspetti dell'economia e della società ha determinato un paesaggio regolatorio sempre più vivace e complesso.

All'inizio del 2011, più dell’80% dei mercati mondiali possiede delle agenzie di regolamentazione delle Ict autonome, per un totale di 158 regolatori Ict in tutto il mondo - contro 106 di un decennio fa. I trend del Telecommunication Reform 2010-2011 confermano che i mercati Ict in tutto il mondo stanno diventando sempre più competitivi da ogni punto di vista, dai servizi gateway internazionali all’ultimo miglio al 3G. Nel 2010, più del 93% dei Paesi del mondo ha aperto le porte alla libera concorrenza nella fornitura dei servizi Internet e il 90% fa lo stesso per la fornitura di servizi mobili. Un ulteriore 92% presenta mercati competitivi per la banda larga mobile 3G.

A livello mondiale, gli abbonamenti mobili ammontano oggi a oltre 5,3 miliardi, di cui 940 milioni ai servizi di mobile broadband, una cifra che dovrebbe raggiungere il miliardo entro la metà del 2011. L’accesso alle reti mobili è ora disponibile per il 90% della popolazione mondiale. Anche tra le persone che vivono nelle aree rurali, l’80% oggi può contare sulla copertura mobile.

In termini di applicazioni, alla fine del 2010, Facebook da solo arrivava a 600 milioni di utenti attivi, oltre un terzo degli utenti Internet in tutto il mondo. Il 40% degli utenti attivi di Facebook accede al social network tramite il proprio dispositivo mobile. Il sito di micro-blogging Twitter ha da parte sua più di 200 milioni di utenti registrati e anche qui il 37% degli utenti attivi usa il proprio terminale mobile per scambiare i tweets. I dati dell'Itu mostrano anche che ogni giorno su YouTube vengono guardati due miliardi di video, mentre cinque miliardi di foto sono ospitate su Flickr.

"Le Ict sono veramente al centro di tutto ciò che facciamo", afferma il segretario generale dell'Itu, Hamadoun Touré. "La tecnologia sta trasformando la vita di tutti - anche di coloro che ancora non vi hanno accesso diretto".

Il report evidenzia come, man mano che una regolamentazione efficace diventa cruciale per la crescita economica in tutti i settori, due grandi temi emergano: l'ubiquità delle Ict e il ruolo fondamentale dei regolatori telecom/Ict nel creare un ambiente digitale favorevole allo sviluppo. Dal cambiamento climatico alla salute, dall'istruzione alla sicurezza personale, non si può più discutere delle grandi questioni sociali senza esaminare attentamente anche il ruolo delle Ict nel creare, gestire e risolvere questi problemi.

"Dato che le Ict toccano tutti gli aspetti della vita della società, in fase regolatoria devono essere presi in considerazione i legami tra le Ict e le grandi questioni come il cambiamento climatico, la crescita economica e la digitalizzazione delle abitudini di vita”, afferma Brahima Sanou, direttore del Telecommunication development bureau dell’Itu. "Oggi più che mai, è fondamentale prendere in considerazione lo scopo e l’ampiezza dell’azione del regolatore Ict, fondamentale nel dare forma a un mondo digitale da cui nessun cittadino dovrebbe essere lasciato fuori".

Il report conferma le enormi potenzialità dell’Ict nel dare un contributo positivo alle principali sfide sociali. Ad esempio, come ogni altra industria, le Ict contribuiscono alle emissioni di gas serra; tuttavia, si trovano anche in una posizione unica nel permettere la riduzione delle stesse emissioni tramite sistemi di gestione dell'energia 'intelligente'.

Pur se i vantaggi della società dell'informazione sono evidenti, la rivoluzione della banda larga ha sollevato nuove questioni e sfide. I consumatori di ogni età stanno godono dei benefici di questo nuovo mondo, ma si espongono anche a dei rischi, se non vengono prese le necessarie misure.

L'interconnessione delle Ict facilita la diffusione di virus e malware a livello mondiale e rende più facile per perpetrare varie forme di criminalità informatica; allo stesso tempo è più difficile scovare e perseguire i cybercriminali. Nell'ecosistema della banda larga, il regolatore telecom/Ict ha probabilmente un ruolo da svolgere nella lotta contro la criminalità informatica, secondo l'Itu.

Trends in Telecommunication Reform 2010-2011 sostiene anche che l'accesso su banda larga non è più un lusso ma una necessità che sarà cruciale per la crescita economica, sociale e politica di ogni nazione. La banda larga è un potente acceleratore per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo dell’Mdg (Millennium development goals), fissati per il 2015, e il report sottolinea in particolare la necessità di una pianificazione proattiva della banda larga da parte di tutti i governi.

Una politica nazionale efficace per la banda larga esaminerà le opzioni per stimolare la diffusione della banda larga e per massimizzare l'impatto economico positivo di questa tecnologia; includerà la gestione strategica dello spettro, che comprende la gestione della transizione delle trasmissioni radiotelevisive da analogico a digitale, e la creazione di solide basi per la realizzazione di reti Ngn.

Proprio l'avvento delle reti ad altissima velocità e di nuovi tipi di contenuto mette l'accento, ancora una volta, sull’importanza del ruolo dei regolatori Ict e dei governi nello stimolare la domanda di banda larga e promuovere gli investimenti in infrastrutture. Risolvere le controversie rapidamente in un ambiente competitivo, complesso e convergente è un'altra sfida per i regolatori.

04 Aprile 2011