Stoccolma, Londra e Parigi le "networked" city d'Europa

LA TOP TEN

La top ten mondiale elaborata da Ericsson e Arthur D. Little vede in pole position Singapore. "Dove c'è più Ict si gestiscono al meglio infrastrutture, sicurezza e sanità"

di P.A.
Singapore, Stoccolma, Seul, Londra, Parigi, New York, Tokyo, Los Angeles, Shanghai e Pechino. Sono queste le prime dieci città del Networked Society City Index, la top ten delle città più connesse e tecnologiche del mondo, realizzata da Ericsson in tandem con la società di consulenza Arthur D. Little.

Il Networked Society City Index, appena presentato all’Ericsson Business Innovation Forum di San Josè, nella Silicon Valley, mostra che le città caratterizzate da un maggiore tasso di penetrazione dell’Ict riescono a gestire meglio questioni relative all’ambiente, alle infrastrutture, alla pubblica sicurezza, alla qualità della sanità e all’istruzione.

Erik Almqvist, Director di Arthur D. Little Nordic, ha dichiarato: "La realizzazione di una società connessa è una delle maggiori sfide del nostro tempo. Nonostante questa analisi costituisca solo un punto di partenza per approfondire il legame tra gli investimenti nell’Ict e lo sviluppo sostenibile, ci auguriamo che questo studio possa rappresentare una fonte di ispirazione per le città che non hanno ancora integrato la tecnologia nei propri processi e servizi”.

Le prime tre città classificate, Singapore, Stoccolma e Seoul, grazie agli investimenti nell’Ict, hanno raggiunto numerosi obiettivi in ambito sociale, economico e ambientale. Singapore, per esempio, sta guidando l’innovazione nel settore della sanità digitale e sta introducendo sistemi all’avanguardia per gestire al meglio il traffico.

A Stoccolma, invece, l’Ict è utilizzato come leva per favorire la collaborazione in ambito R&S e la condivisione di sapere, mentre Seoul sfrutta le potenzialità dell’Ict per realizzare progetti high-tech sostenibili.

L’index può essere anche un ottimo strumento per stimolare le città classificate nelle ultime posizioni a migliorare, incoraggiandole a fornire l’accesso alle tecnologie digitali e la formazione in ambito Ict ai segmenti meno privilegiati della popolazione con l’obiettivo di ridurre il digital divide.

Mathieu Lefevre, Executive Director della New Cities Foundation, ha dichiarato: “La ‘città connessa’ è già una realtà e avrà un impatto significativo su una parte sempre maggiore della popolazione mondiale. Ericsson, come è dimostrato da questo nuovo Networked Society City Index, ha colto l’importanza di questo trend globale ed è in prima linea nel favorire la realizzazione di un pianeta urbanizzato sempre più connesso.” Attualmente, più del 50% della popolazione mondiale vive in aree urbane e si stima che entro il 2030 si raggiungerà una percentuale pari al 60% con oltre 30 megalopoli, città che contano almeno 10 milioni di abitanti, che registreranno un incremento del 40%. In questo contesto i decisori, grazie a quanto imparato dalle città in testa al Networked Society City Index, avranno un importante strumento per promuovere e garantire uno sviluppo sostenibile”.

Erik Kruse, del Networked Society Lab Ericsson, ha dichiarato: “Fornire esempi di come l’Ict possa sostenere lo sviluppo di una città attraverso la pubblicazione di questa classifica può favorire la promozione del dialogo con i decisori per incrementare l’utilizzo dell’ICT e consentire di raggiungere con successo gli obiettivi economici, ambientali e sociali”.

Le prime 10 città del Networked Society City Index sono: Singapore, Stoccolma, Seoul, Londra, Parigi, New York, Tokyo, Los Angeles, Shanghai e Pechino.

13 Maggio 2011