Ngn, l'Europa preoccupata: "Si investe troppo poco"

COMMISSIONE UE

La Commissione Ue chiede investimenti compresi fra i 73 e i 221 miliardi di euro di qui al 2020. "Il traffico di Internet quadruplicherà entro il 2014, bisogna spingere sulle reti ultrabroadband"

di Mila Fiordalisi
La Commissione Europea ha pubblicato oggi il rapporto annuale sullo stato del settore delle comunicazioni elettroniche nell’ UE, il ‘Digital Agenda Scoreboard’, che da quest’anno valuta anche i progressi nel raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale per l’Europa lanciata nel 2010.

Il rapporto ha registrato un calo complessivo dei ricavi del settore delle telecomunicazioni in Europa (scarica qui la parte del documento sullo stato delle Tlc in Europa).
La diffusione della banda larga nel vecchio continente continua a crescere: “Con 133 milioni di linee fisse a banda larga, il mercato della banda larga UE ha continuato a crescere nel 2010 con 9,4 milioni di nuove linee (7,5% di crescita annua) e rimane ancora il più grande del mondo”. Aumentano anche le velocità delle connessioni a banda larga, infatti il rapporto comunitario registra che” Il 40% delle linee fornisce una velocità tra i 10 e 30 Mbps, miglioramento significativo rispetto allo scorso anno”.

Meno incoraggianti, invece, i dati su ricavi e investimenti. Infatti, la Commissione rileva che “la crescita complessiva del settore delle telecomunicazioni in Europa è stata -0,7% nel 2010, un calo inferiore al -1,7% nel 2009. I ricavi del settore europeo delle comunicazioni elettroniche sono stati 332 miliardi di euro nel 2009 (350 miliardi nel 2008), che rappresentano metà dell’intero settore delle Ict.

I ricavi voce (ancora il 57% delle entrate totali degli operatori di tlc europei) hanno subito cali importanti (-6,7% nel caso della telefonia vocale fissa e -4,2% nel caso della telefonia vocale mobile), mentre i ricavi da dati (ancora al 25 % del totale per gli individui e le famiglie, il 7% per le aziende) sono sempre più elevati (+5,6% nel caso di accesso a internet fisso e +9,4% nel caso dei servizi di dati mobili).

Dati non incoraggianti anche per il livello complessivo degli investimenti: “Gli operatori continuano con strategie di riduzione dei costi e di abbassamento dell’intensità degli investimenti. Il calo degli investimenti nel 2009 è stato notevole: -12% nel mobile e -3% nel fisso”, si legge nel rapporto, rilevando anche che “l'intensità degli investimenti, come misurato dal rapporto Capex/ricavi è in declino, ma si stima che rimarrà all’11% circa nel 2010 (un livello simile al 2009, ma molto inferiore rispetto al 14% del 2008 e al 15% del 2007)”.

Nel settore delle comunicazioni elettroniche, l’esecutivo comunitario rileva che “l’'evoluzione dei ricavi dall'accesso alla rete è in netto contrasto con i ricavi crescenti provenienti da attività che si svolgono all'interno delle stesse reti che forniscono efficienze per l'economia intera (es. e-commerce, motori di ricerca, o la pubblicità online)”.

Sul futuro delle reti, la Commissione prevede che “il traffico globale di Internet aumenterà più di quattro volte entro il 2014, con le applicazioni video che occuperanno più del 91% del traffico complessivo”. Diventa quindi fondamentali lo sviluppo di reti di nuove generazione che, stima la Commissione “richiede investimenti compresi fra i 73 e i 221 miliardi di euro da qui al 2020” .

31 Maggio 2011