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Ngn, l’Europa preoccupata: “Si investe troppo poco”

La Commissione Ue chiede investimenti compresi fra i 73 e i 221 miliardi di euro di qui al 2020. “Il traffico di Internet quadruplicherà entro il 2014, bisogna spingere sulle reti ultrabroadband”

31 Mag 2011

La Commissione Europea ha pubblicato oggi il rapporto annuale sullo
stato del settore delle comunicazioni elettroniche nell’ UE, il
‘Digital Agenda Scoreboard’, che da quest’anno valuta anche i
progressi nel raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale
per l’Europa lanciata nel 2010.

Il rapporto ha registrato un calo complessivo dei ricavi del
settore delle telecomunicazioni in Europa (scarica qui la parte del
documento sullo
stato delle Tlc in Europa).
La diffusione della banda larga nel vecchio continente continua a
crescere: “Con 133 milioni di linee fisse a banda larga, il
mercato della banda larga UE ha continuato a crescere nel 2010 con
9,4 milioni di nuove linee (7,5% di crescita annua) e rimane ancora
il più grande del mondo”. Aumentano anche le velocità delle
connessioni a banda larga, infatti il rapporto comunitario registra
che” Il 40% delle linee fornisce una velocità tra i 10 e 30
Mbps, miglioramento significativo rispetto allo scorso anno”.

Meno incoraggianti, invece, i dati su ricavi e investimenti.
Infatti, la Commissione rileva che “la crescita complessiva del
settore delle telecomunicazioni in Europa è stata -0,7% nel 2010,
un calo inferiore al -1,7% nel 2009. I ricavi del settore europeo
delle comunicazioni elettroniche sono stati 332 miliardi di euro
nel 2009 (350 miliardi nel 2008), che rappresentano metà
dell’intero settore delle Ict.

I ricavi voce (ancora il 57% delle entrate totali degli operatori
di tlc europei) hanno subito cali importanti (-6,7% nel caso della
telefonia vocale fissa e -4,2% nel caso della telefonia vocale
mobile), mentre i ricavi da dati (ancora al 25 % del totale per gli
individui e le famiglie, il 7% per le aziende) sono sempre più
elevati (+5,6% nel caso di accesso a internet fisso e +9,4% nel
caso dei servizi di dati mobili).

Dati non incoraggianti anche per il livello complessivo degli
investimenti: “Gli operatori continuano con strategie di
riduzione dei costi e di abbassamento dell’intensità degli
investimenti. Il calo degli investimenti nel 2009 è stato
notevole: -12% nel mobile e -3% nel fisso”, si legge nel
rapporto, rilevando anche che “l'intensità degli
investimenti, come misurato dal rapporto Capex/ricavi è in
declino, ma si stima che rimarrà all’11% circa nel 2010 (un
livello simile al 2009, ma molto inferiore rispetto al 14% del 2008
e al 15% del 2007)”.

Nel settore delle comunicazioni elettroniche, l’esecutivo
comunitario rileva che “l’'evoluzione dei ricavi
dall'accesso alla rete è in netto contrasto con i ricavi
crescenti provenienti da attività che si svolgono all'interno
delle stesse reti che forniscono efficienze per l'economia
intera (es. e-commerce, motori di ricerca, o la pubblicità
online)”.

Sul futuro delle reti, la Commissione prevede che “il traffico
globale di Internet aumenterà più di quattro volte entro il 2014,
con le applicazioni video che occuperanno più del 91% del traffico
complessivo”. Diventa quindi fondamentali lo sviluppo di reti di
nuove generazione che, stima la Commissione “richiede
investimenti compresi fra i 73 e i 221 miliardi di euro da qui al
2020” .