In Italia l’aumento degli adempimenti previsti dalle normative in materia di cybersicurezza può impattare in maniera significativa sulla competitività aziendale: a incidere sono principalmente gli investimenti tecnico-organizzativi necessari alla compliance nonché la molteplicità degli oneri burocratici e amministrativi richiesti. È l’allarme lanciato dal Rapporto “Verso una cybersicurezza a portata di competitività. Le sfide della sicurezza informatica tra innovazione, semplificazione e nuove regole”dell’Istituto per la Competitività (I-Com) nell’ambito dell’Osservatorio sulla Cibersicurezza e curato dal presidente I-Com Stefano da Empoli insieme alla vicepresidente I-Com Silvia Compagnucci e al direttore Area Digitale I-Com Alessandro D’Amato.
IL REPORT
Cybersicurezza, l’allarme di I-Com: “Troppe regole, a rischio la competitività delle imprese”
Pesano gli investimenti tecnico-organizzativi necessari alla compliance nonché la molteplicità degli oneri burocratici e la mancanza di competenze. La maggior parte delle aziende d’accordo con la necessità di semplificare il Cybersecurity Act europeo
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