La convergenza tra reti terrestri e satellitari sta cambiando profondamente il settore delle telecomunicazioni. Con l’arrivo delle reti 5G Ntn (Non-Terrestrial Networks) e l’avvicinarsi del 6G, gli operatori Tlc non possono più considerare il satellite come una tecnologia separata rispetto alle infrastrutture cellulari tradizionali. In questo scenario emergono nuove piattaforme di testing chiamate software-defined satellite channel emulation, destinate a diventare un elemento chiave per validare servizi, terminali e partnership satellitari.
Secondo una recente analisi di Abi Research, queste tecnologie avranno un ruolo centrale nello sviluppo delle reti Ntn, tanto che il mercato dei Satellite channel emulator (SCE) raggiungerà circa 70 milioni di dollari entro il 2031, rispetto ai 48 milioni di dollari del 2023. Il traino sono proprio gli operatori in cerca di metodi più affidabili ed economici per validare le prestazioni dei satelliti prima del lancio commerciale.
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5G Ntn, fondamentale la validazione del canale via satellite
“L’incertezza relativa ai satelliti non è più accettabile per gli operatori che si preparano a lanciare servizi Ntn commerciali“, ha affermato Andrew Cavalier, principal analyst di Abi Research. “L’emulazione di canale offre alle aziende di telecomunicazioni un modo per verificare l’affidabilità in laboratorio prima di impegnarsi con un partner, aiutandole a proteggere gli accordi sul livello di servizio (Sla), a ridurre i rischi di implementazione e ad accelerare il time-to-market per i servizi 5G Ntn.”
Abi Research sottolinea che gli SCE sono ormai essenziali per testare apparecchiature e protocolli prima e dopo la selezione del partner satellitare e consentono anche di confrontare sistemi Leo, Meo e Geo in parallelo, senza i costi e la complessità dei test in tempo reale.
Mercato in crescita, soluzioni software-defined
Il centro di gravità del mercato degli emulatori del canale via satellite si sta spostando rapidamente verso il software. Abi Research prevede che le vendite di licenze software aumenteranno da circa il 23% delle vendite annuali totali di SCE nel 2025 a oltre il 75% entro il 2031, per circa 2.100 licenze software che saranno presumibilmente vendute in quel periodo.
I ricercatori prevedono che il fatturato annuo complessivo derivante dagli SCE raggiungerà il picco di 79 milioni di dollari nel 2028, per poi diminuire a poco meno di 70 milioni di dollari entro il 2031, ma il solo fatturato derivante dal software raggiungerà i 25 milioni di dollari all’anno entro il 2030, rappresentando un Cagr del 29% e un’opportunità di fatturato cumulativo quinquennale di 100 milioni di dollari.
Le telco traino delle soluzioni Satellite channel emulator
Lo studio indica anche che le aziende di telecomunicazioni diventeranno uno dei principali utenti finali per le soluzioni SCE, visto che stanno espandendo le partnership satellitari e preparandosi ai servizi Direct-to-Device, IoT, mobilità e backhaul cellulare abilitati da Ntn.
Entro il 2031, Abi Research prevede che le telco rappresenteranno oltre il 31% del volume totale di spedizioni annuali.
Il rapporto evidenzia anche l’impegno dei fornitori nell’intero ecosistema, incluse soluzioni e iniziative di Keysight, Viavi, Rohde & Schwarz, Simnovus, Hollis e Lasting Software, a testimonianza di un più ampio investimento nella convalida 3GPP Ntn, nei test basati su software e nello sviluppo di reti ibride satellitari-terrestri.
Ntn, dal 5G al 6G
“Con l’evoluzione degli operatori in aggregatori di servizi che abbracciano la connettività terrestre e non terrestre, i test basati su software diventeranno fondamentali“, ha affermato Rachel Kong, industry analyst di Abi Research.
“La capacità di implementare l’emulazione containerizzata su infrastrutture distribuite ed eseguire migliaia di scenari simultanei sarà fondamentale per scalare i futuri servizi satellitari 5G e 6G. I fornitori in grado di offrire soluzioni flessibili, economiche e incentrate sul software saranno nella posizione migliore per intercettare la prossima ondata di domanda.”
Che cos’è la software-defined satellite channel emulation
La domanda sul mercato SCE è data dal fatto che testare una rete satellitare reale è complesso e costoso.
Le reti Ntn moderne — soprattutto quelle basate su costellazioni Leo — introducono fenomeni radio molto dinamici come doppler shift elevato, handover rapidissimi tra satelliti, latenze variabili, fading atmosferico e sincronizzazione tra rete terrestre e spaziale.
Riprodurre tutte queste condizioni “sul campo” richiederebbe accesso continuo ai satelliti, infrastrutture RF dedicate e costose campagne di test operativi.
La software-defined satellite channel emulation risolve il problema creando un “gemello digitale” del collegamento satellitare. In pratica, un software emula il comportamento fisico del canale radio spaziale e consente di simulare in laboratorio scenari realistici di comunicazione Ntn.
In questo modo operatori, vendor e system integrator possono verificare prestazioni radio, qualità del servizio, stabilità dei protocolli, interoperabilità 3GPP, comportamento dei terminali e resilienza delle reti ibride satellite-cellulare senza dover utilizzare direttamente satelliti reali.
Storicamente i channel emulator erano apparecchiature hardware molto specializzate, costose e relativamente rigide. La nuova generazione software-defined, cioè virtualizzata, cloud-native, scalabile e eseguibile su infrastrutture standard, consente di generare migliaia di scenari differenti in parallelo, automatizzare i test e distribuire le simulazioni anche in ambienti cloud distribuiti.


