la convergenza

Ericsson unifica le reti di Vodafone e Three: il 5G copre il 71% della popolazione UK



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Si cominciano a toccare con mano i vantaggi della fusione tra i due operatori. Grazie all’implementazione della tecnologia Mocn del vendor sull’infrastruttura Moran della telco, è possibile sfruttare lo spettro in banda C: 50 milioni di persone possono ora accedere ai servizi più veloci del Regno Unito

Pubblicato il 4 giu 2026



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Ericsson e VodafoneThree hanno realizzato un aggiornamento di rete senza precedenti a livello mondiale. Le due aziende sono infatti riuscite a unificare con successo su una rete multi-vendor 4G e 5G la condivisione a livello di core network. Il merito è dell’implementazione della tecnologia Multi-Operator Core Network (Mocn) di Ericsson sull’infrastruttura esistente Multi-Operator Radio Access Network (Moran) di VodafoneThree. È la prima volta, di fatto, che un operatore ha integrato la condivisione a livello core e radio su scala nazionale in un ambiente multi vendor.

Le tecnologie, si legge in una nota, sono state integrate in oltre 10mila siti sul territorio del Regno Unito e ora fino a 28,6 milioni di clienti di Vodafone e Three si connettono automaticamente alle due reti, che offrono loro la miglior copertura disponibile. Il progetto ha inoltre permesso a VodafoneThree di sfruttare i vantaggi della condivisione dello spettro in banda C sui suoi siti a livello nazionale: fino a 50 milioni di persone, ovvero circa il 71% della popolazione del Regno Unito, potranno ora accedere alla rete 5G più veloce offerta da VodafoneThree. Si tratta di alcuni dei primi, tangibili vantaggi che derivano dalla fusione di Vodafone e Three.

Il progetto sviluppato con Ericsson

In quanto partner di progetto di VodafoneThree, Ericsson ha guidato la progettazione tecnologica e l’implementazione di una soluzione che permette alle due reti di operare come risorse condivise, pur mantenendo separate le rispettive core network: il risultato è una piattaforma unica, orchestrata in modo intelligente, che migliora in modo misurabile prestazioni, affidabilità ed efficienza.

In stretta collaborazione con VodafoneThree, Ericsson ha adottato una strategia Mocn in due fasi: prima ha attivato rapidamente funzionalità condivise sui siti prioritari, utilizzando l’hardware esistente per migliorare nell’immediato copertura e capacità, poi ha consolidato progressivamente lo spettro e aggiornato i siti per ottimizzare le prestazioni. Attente attività di validazione in laboratorio e sul campo, finestre di rilascio basate su KPI prestabiliti, protocolli automatici di roll back e una governance cross-funzionale a livello di rete radio, core, trasporto e operatività hanno permesso di migliorare le prestazioni in modo sicuro e uniforme, su larga scala.

I vantaggi offerti dalla convergenza

Come detto, il progetto ha sprigionato anche il potenziale dello spettro in banda C. Si tratta dello spettro midband tra i 3,4 e i 3,8 GHz, che offre uno stabile equilibrio tra copertura e capacità e aiuta a offrire a più persone in cittadine, metropoli e aziende un’esperienza 5G ad alte prestazioni.

Per i consumatori, questa parte della rete è abbastanza potente per supportare attività come lo streaming in alta definizione, le video chiamate, il gaming; per le imprese è ideale per le applicazioni che hanno bisogno di un throughput elevato e di bassa latenza come l’IoT, il monitoraggio in tempo reale, gli smart device e in generale le tecnologie connesse.

Disponendo di più spettro in banda C di qualsiasi altro operatore di rete mobile nel Paese, VodafoneThree può garantire la scalabilità, così da permettere a più persone, in più luoghi, di sperimentare al 100% i vantaggi del suo 5G più veloce.

Ma non solo: da oggi gli utenti utilizzano automaticamente le reti dell’uno o dell’altro operatore per ottenere la migliore copertura. Il passaggio dall’una all’altra avviene in modo impercettibile, migliora le velocità di connessione, rafforza l’affidabilità e – cosa fondamentale – non richiede alcuna azione da parte dell’utente.

Inoltre, portando copertura 4G in aree del Regno Unito in cui non era disponile per i clienti dell’uno o dell’altro brand, VodafoneThree ha eliminato 16.500 km² di aree senza copertura – raggiungendo territori pari a dieci volte le dimensioni della città di Londra.

Il nuovo sistema aumenta inoltre l’affidabilità e la resilienza della rete. Grazie alla tecnologia adottata, nei momenti di picco i clienti potranno essere dirottati dai siti già troppo carichi ad altri siti che possono fornire loro le prestazioni richieste.

Diventa infine possibile attivare strategie di copertura, tra cui l’implementazione temporanea in determinati siti, soluzioni di connettività indoor e aggiornamenti di rete nei luoghi ad alta frequentazione come gli stadi, gli aeroporti, le arene per eventi.

La visione strategica

“Unificando a livello nazionale la condivisione core e radio, con un’orchestrazione intelligente e una gestione dinamica della capacità, stabiliamo un nuovo punto di riferimento per valutare le prestazioni delle reti”, commenta Andrea Donà, chief network officer di VodafoneThree. “I nostri clienti stanno già sperimentando una maggiore affidabilità, hanno maggiore copertura e possono accedere al 5G più veloce che possiamo offrire, ma è solo l’inizio. Più andrà avanti l’aggiornamento della rete, su cui abbiamo investito 11 miliardi di sterline, più i clienti potranno aspettarsi maggiori prestazioni e velocità ancora più elevate”.

Luca Orsini, Head of Ericsson North Europe, aggiunge: “Con VodafoneThree abbiamo raggiunto una pietra miliare, dimostrando cosa si può fare su scala nazionale grazie a una progettazione rigorosa e una stretta collaborazione. Per la prima volta al mondo abbiamo implementato la tecnologia Mocn su una rete 4G e 5G multi-vendor in piena attività, ed è stata una sfida ingegneristica davvero complessa. Il risultato parla da solo: milioni di clienti hanno migliore copertura, più velocità e più affidabilità. Siamo orgogliosi di lavorare con VodafoneThree come partner strategico di progetto in questo percorso – e questo è solo l’inizio di ciò che potremo realizzare insieme”.

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