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Sovranità digitale, spunta l’asse Esprine-Dectar



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L’intesa punta su tecnologie italiane per proteggere dati e infrastrutture critiche. Esclusiva per la distribuzione delle soluzioni alla Pubblica Amministrazione. Testa: “Contribuiamo alla costruzione di un ecosistema digitale più resiliente, competitivo e autonomo”

Pubblicato il 24 giu 2026



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  • Alleanza tra Esprinet e Dectar per la sovranità digitale: protezione di dati e infrastrutture critiche e distribuzione esclusiva alla Pubblica Amministrazione.
  • La piattaforma ACSIA SOS blocca il 98% degli eventi malevoli, ha rilevato 540.550 minacce in 30 giorni, falsi positivi pari a 0 e riduce i tempi di risposta.
  • Strategia di valore: Esprinet evolve verso servizi ad alto valore, potenzia cybersecurity, AI e Innovexya per valorizzare competenze e autonomia tecnologica nazionale.
Riassunto generato con AI


Esprinet accelera sulla sicurezza informatica e stringe un’alleanza strategica con Dectar, realtà italiana specializzata in soluzioni di cybersicurezza. L’obiettivo è promuovere tecnologie sovrane, proteggere dati e infrastrutture critiche e contribuire alla costruzione di un ecosistema digitale più resiliente, competitivo e autonomo.

L’accordo prevede anche un elemento di rilievo per il mercato pubblico: il Gruppo Esprinet distribuirà in esclusiva le soluzioni Dectar verso la Pubblica Amministrazione. Una scelta che si inserisce nel percorso di rafforzamento della sovranità digitale, tema ormai centrale per aziende e istituzioni chiamate a ridurre la dipendenza tecnologica e ad aumentare il controllo su dati, applicazioni e infrastrutture.

Testa: «Tecnologie nazionali per proteggere infrastrutture e dati»

I temi della sovranità digitale, dell’intelligenza artificiale e della cybersecurity sono stati al centro dell’intervento di Giovanni Testa, amministratore delegato e direttore generale di Esprinet, durante l’evento “La sfida della sovranità digitale europea tra AI e cybersecurity: una svolta strategica per il Sud”, organizzato da Dectar in collaborazione con l’Università della Calabria e ospitato nell’Ateneo di Cosenza.

“Esprinet sta evolvendo da leader della distribuzione a player di riferimento nei servizi professionali, nella cybersicurezza, nell’intelligenza artificiale e nell’integrazione di sistemi”, afferma Testa. “In questo percorso, l’alleanza strategica con Dectar rappresenta un tassello dirimente: vogliamo valorizzare tecnologie cyber sviluppate sul territorio nazionale, rafforzare il controllo sui dati e sulle infrastrutture critiche e contribuire alla costruzione di un ecosistema digitale più resiliente, competitivo e autonomo”.

Per Testa, la partita non riguarda soltanto la tecnologia, ma anche la capacità di creare competenze. “Crediamo che il futuro si costruisca investendo nelle competenze e nei giovani, ed è per questo che siamo felici di esserci confrontati su questi temi all’Università della Calabria, in un territorio che può contribuire in modo significativo alla sovranità digitale del Paese”.

Minacce informatiche, la piattaforma blocca il 98% degli eventi malevoli

Tra le soluzioni al centro dell’accordo c’è ACSIA SOS, piattaforma che, secondo i dati diffusi dalle aziende, ha dimostrato un’elevata efficacia nella prevenzione e nella gestione degli attacchi informatici. La tecnologia consente di bloccare o intercettare proattivamente il 98% degli eventi malevoli e dei tentativi di intrusione.

Negli ultimi 30 giorni, la soluzione ha rilevato 540.550 eventi classificati come minacce, con un tasso di falsi positivi pari a zero. Inoltre, il 99% delle procedure di remediation complesse è stato avviato e completato con successo grazie all’azione combinata del Security Operations Center e dei meccanismi di automazione della piattaforma. Il risultato è una riduzione del tempo medio di risposta a pochi minuti, con l’obiettivo di garantire continuità operativa anche in scenari di attacco.

Il contesto conferma l’urgenza dell’intervento. Secondo i dati Enisa relativi al periodo compreso tra il 1° luglio 2024 e il 30 giugno 2025, sono stati analizzati circa 4.875 incidenti cyber significativi che hanno colpito organizzazioni europee. In Italia, secondo il Rapporto Clusit, il quadro resta particolarmente critico: il Paese concentra circa il 10% degli attacchi cyber globali, con una crescita degli incidenti gravi e una particolare esposizione di Pubblica Amministrazione, industria, trasporti e media.

Uygur: «La sicurezza digitale passa dalla sovranità tecnologica»

Per Stefan Umit Uygur, ceo di Dectar, la partnership rappresenta un passaggio chiave per accelerare l’adozione di tecnologie sviluppate nel Paese. “Questa partnership con Esprinet rappresenta un passo strategico per accelerare l’adozione di tecnologie di cybersicurezza sviluppate interamente nel nostro Paese”, sottolinea.

“Siamo convinti che la sicurezza digitale non possa prescindere dalla sovranità tecnologica: disporre di competenze, ricerca e proprietà intellettuale locali significa garantire maggiore controllo, trasparenza e resilienza alle organizzazioni”, aggiunge Uygur. “Grazie alla capillarità e all’esperienza del nostro partner distributivo, potremo portare la nostra innovazione a un numero sempre maggiore di aziende e istituzioni, contribuendo a costruire un ecosistema digitale più sicuro, autonomo e competitivo”.

Servizi ad alto valore, la nuova traiettoria del gruppo

L’intesa con Dectar si colloca nel più ampio percorso di trasformazione di Esprinet, sempre più orientato ai servizi ad alto valore aggiunto. Nel 2025 il Gruppo ha registrato 4,3 miliardi di euro di fatturato, conta oltre 1.800 dipendenti, distribuisce 850 brand e serve 34.000 clienti attivi.

Nel comparto cybersecurity, Esprinet ha raggiunto nel 2025 221 milioni di euro di fatturato, in crescita rispetto ai 199,4 milioni del 2024, con una quota di mercato pari al 21%. Il cybercrime, intanto, si conferma una delle principali minacce economiche globali, con un impatto stimato in oltre 10,5 trilioni di dollari annui: un valore che, se confrontato con le economie nazionali, collocherebbe il fenomeno alle spalle soltanto di Stati Uniti e Cina.

La strategia del Gruppo passa anche dal potenziamento della Divisione Servizi e dalla creazione di Innovexya, Market Area cross company e cross country focalizzata su intelligenza artificiale, cloud, sicurezza informatica e integrazione di sistemi. In questa traiettoria, l’alleanza con Dectar diventa uno dei tasselli per valorizzare soluzioni sviluppate sul territorio nazionale e rafforzare la protezione delle infrastrutture critiche.

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