Lo skill gap digitale sta diventando un vincolo economico prima ancora che occupazionale. La stima più esplicita arriva da Unioncamere: il costo del mismatch tra domanda e offerta di lavoro è stato quantificato per il 2023 in 43,9 miliardi di euro, circa il 2,5% del Pil, considerando il valore aggiunto che le imprese non riescono a generare a causa delle difficoltà nel reperire personale. Un ordine di grandezza che acquista un peso particolare nei settori tecnologici, dove alla scarsità quantitativa di professionisti si aggiunge la velocità con cui cambiano le competenze richieste.
l'analisi
Skill gap digitale, all’Italia costa 44 miliardi. Nell’Ict un profilo su due è difficile da trovare
La carenza di specialisti si intreccia con la crescita di cloud, AI e cybersecurity. L’Italia resta sotto la media Ue per professionisti Ict e laureati Stem, mentre le imprese devono affrontare tempi di recruiting più lunghi e un fabbisogno di aggiornamento continuo

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