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L’AI fa impennare il costo dei chip e il conto arriva a imprese e consumatori



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La corsa ai data center sposta capacità produttiva e investimenti verso memorie e semiconduttori ad alto margine. Pc e smartphone diventano più cari, mentre il collo di bottiglia dell’hardware apre una nuova partita su efficienza dei modelli e sovranità tecnologica. Il punto del Wef sulla chipflation

Pubblicato il 10 ago 2026



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La chipflation sta trasformando il boom dell’AI in una questione che va ben oltre il costo dei data center. La domanda di capacità di calcolo e memoria generata dai grandi modelli sta infatti assorbendo una quota crescente della produzione mondiale di semiconduttori, spingendo i produttori verso i componenti a maggiore marginalità e facendo salire i prezzi anche per chi con l’intelligenza artificiale ha poco o nulla a che fare. Il risultato è un effetto a catena che dai server può raggiungere Pc, smartphone, tablet, console, infrastrutture cloud e, in prospettiva, i budget Ict delle imprese.

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