La crescita dell’intelligenza artificiale sta concentrando enormi risorse sui chip per l’Ai, ma col rischio di carenze e aumento dei costi dei semiconduttori per altri settori fondamentali, come automotive, sanità, energia e industria. Per questo è necessario diversificare geograficamente la supply chain dei chip e garantire che forniture per tutte le diverse applicazioni. In questo scenario l’Africa può emergere come nuovo attore della filiera, non necessariamente costruendo grandi fabbriche di chip, estremamente costose, ma entrando in segmenti più accessibili: design, componentistica, assemblaggio, testing, packaging e lavorazione dei minerali.
osservatorio internazionale
Intelligenza artificiale, la “fame” di chip spinge la filiera verso l’Africa
Il continente potrebbe diventare un nuovo polo dell’industria dei semiconduttori, specializzandosi in diverse fasi della catena del valore per servire le applicazioni diverse dall’AI e scongiurare colli di bottiglia e aumenti dei prezzi. Fondamentali le partnership e il rientro dei talenti dall’estero
giornalista

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