LA SEMESTRALE

FiberCop centra gli obiettivi su budget e fibra: +26% di linee attive, avanti sul Piano Autonomo 2027


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Connesse con l’Ftth 15,3 milioni di unità immobiliari nel primo semestre 2026 (+1 milione dalla fine del 2025); la quota di mercato sulle nuove attivazioni sale al 66%. Ricavi a 1,78 miliardi di euro; margine Ebitdaal in crescita. Completati gli impegni del Pnrr, raggiunto il 74% del piano aziendale

Pubblicato il 7 set 2026



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FiberCop centra gli obiettivi su budget e fibra: +26% di linee attive, avanti sul Piano Autonomo 2027




I risultati finanziari di FiberCop per il primo semestre 2026 confermano le previsioni e la guidance della società della rete per l’anno, con ricavi pari a 1,786 miliardi di euro e Ebitdaal organico a 810 milioni di euro, stabile rispetto al 2025 ma con un aumento del margine al 45% (+1% rispetto al primo semestre 2025). L’Ebitdaal organico dell’intero esercizio è atteso in crescita intorno al 10% rispetto all’anno precedente.

I risultati comunicati da evidenziano anche l’avanzamento del piano infrastrutturale della società sull’Ftth, la crescita dell’adozione della fibra e il mantenimento degli obiettivi economici e industriali annunciati.

“I risultati finanziari conseguiti da FiberCop nel primo semestre del 2026 confermano la solidità della strategia aziendale e la capacità della società di raggiungere gli obiettivi operativi prefissati”, ha commentato Massimo Sarmi, presidente e amministratore delegato di FiberCop. “La crescita sostenuta dell’Ftth, il conseguimento degli obiettivi previsti dal Pnrr per il rollout della fibra in Italia e i continui progressi registrati dal nostro programma di Transformation hanno prodotto risultati tangibili in tutte le aree di attività”.

Ha proseguito Sarmi: “La nostra infrastruttura nazionale sta inoltre evolvendo per rispondere alle nuove esigenze di connettività, con la trasformazione di un selezionato numero di centrali in oltre 100 edge data center distribuiti su tutto il territorio italiano. La costante espansione della rete in fibra, insieme a ulteriori interventi di efficientamento, ci consentono di confermare la guidance per il 2026″.

FiberCop, primo semestre in linea con le attese

La società della rete in fibra più capillare d’Italia messa a disposizione degli operatori tlc sottolinea che i ricavi del primo semestre ancora non riflettono l’incidenza di tutte le iniziative che ci si aspetta vengano registrate nel secondo semestre dell’anno.

Inoltre, l’Ebitdaal organico a 810 milioni non include ancora lo sviluppo previsto dei ricavi per la seconda metà del 2026, il pieno contributo delle iniziative di riduzione delle spese operative già implementate nel primo semestre e le ulteriori iniziative nel secondo semestre.

Solida performance nell’Ftth

Il programma di rollout Ftth di FiberCop procede secondo i piani, con 15,3 milioni di UI (Unità immobiliari) raggiunte nel primo semestre 2026 (+1,0 milioni dalla fine dell’esercizio 2025), come risultato del completamento del 100% delle milestone relative al Pnrr e dell’accelerazione del rollout del Piano autonomo che ha consentito raggiungere il 74% del target 2027.

Il dato che riguarda l’utilizzo della rete Ftth è particolarmente significativo. Le linee attive gestite da FiberCop sono pari a 13,4 milioni con una forte performance operativa registrata nelle linee attive Ftth, in crescita del +26% nel primo semestre 2026 rispetto al primo semestre 2025. In particolare, la quota di mercato di FiberCop sulle nuove attivazioni nette Ftth è salita al 66% nel primo trimestre del 2026 (sulla base degli ultimi dati Agcom disponibili) rispetto a una quota media del 59% registrata nell’esercizio 2025.

In altre parole, circa due nuove connessioni Ftth su tre attivate in Italia da gennaio a marzo 2026 utilizzano l’infrastruttura della società, a conferma dell’utilizzo effettivo della rete da parte degli operatori di telecomunicazioni e dei loro clienti finali.

A FiberCop la gara per il Fondo nazionale connettività

Inoltre, FiberCop si è aggiudicata la gara del Fondo nazionale connettività (Fnc) per il rollout di ulteriori 700.000 UI entro il 2030 nelle aree oggetto di intervento pubblico, confermando il suo ruolo chiave nella realizzazione di infrastrutture Ftth.

L’aggiudicazione amplia la presenza della società nelle aree non soggette a concorrenza nell’ Ftth e non incide in maniera significativa sulla leva finanziaria, sottolinea l’azienda, poiché i contributi pubblici associati al bando riducono in misura rilevante il fabbisogno di finanziamento degli investimenti aggiuntivi necessari.

Investimenti e efficienze di costo

Gli investimenti complessivi nel primo semestre 2026 si sono attestati a 1,177 miliardi di euro, sostanzialmente stabili su base annua nonostante l’accelerazione del rollout dell’Ftth da parte della società.

Tali investimenti hanno anche beneficiato di sostanziali efficienze nei costi di realizzazione. Al momento FiberCop prevede che gli investimenti per l’intero anno siano inferiori alle stime iniziali grazie al raggiungimento degli obiettivi di rollout a costi inferiori, alla conclusione degli investimenti legati al Pnrr e alla progressiva riduzione dei costi di manutenzione derivante dagli incrementi di efficienza.

“Al termine del primo semestre 2026 risultano già consolidati 198 milioni di euro di risparmi annualizzati, attraverso interventi in ambito HR, IT e Operations. Tali efficienze sono attese in ulteriore crescita nel tempo e contribuiranno alla riduzione dei costi operativi di oltre 600 milioni di euro nel periodo 2025-2029, in linea con la guidance fornita dalla società”, evidenzia la nota di FiberCop.

Il Piano Autonomo 2027

La disponibilità di cassa ammonta a 2,1 miliardi di euro e porta il margine di liquidità di FiberCop a 4,2 miliardi di euro, e include le linee di credito revolving concesse e interamente disponibili, che coprono le scadenze del debito fino al 2031. Considerando anche l’accordo di finanziamento sottoscritto di recente ma non ancora utilizzato con la Banca europea per gli investimenti, il margine di liquidità e le linee di finanziamento concesse coprono sostanzialmente più del fabbisogno dell’azienda, fino al completamento nel 2027 del rollout del Piano autonomo, riducendo in misura significativa i rischi legati alle future esigenze di finanziamento.

La società ha comunicato anche che l’indebitamento netto alla fine del primo semestre 2026 ha raggiunto 12 miliardi di euro (rispetto ai 10,9 miliardi di euro registrati alla fine del 2025) come conseguenza attesa del piano di investimenti accelerato. Tuttavia, attraverso la riuscita operazione di reprofiling del debito effettuata nel periodo, l’indebitamento presenta ora una durata media ponderata più lunga e un costo medio ponderato inferiore.

Regulation: lo status di operatore wholesale-only

Nel primo semestre 2026 FiberCop ha ricevuto pronunce positive in ambito regolatorio relativi all’Msa (Master service agreement) e al proprio status di operatore wholesale-only.

Nei giorni scorsi la società ha anche ottenuto una seconda pronuncia favorevole nel contenzioso avviato da Tim sulle condizioni economiche di accesso alla rete. Il Tribunale di Milano ha respinto il reclamo presentato dall’operatore contro l’ordinanza cautelare del 21 luglio, confermando che i prezzi contenuti nel Master service agreement non trovano applicazione per i servizi sottoposti alla regolamentazione di settore.

Il provvedimento consolida la posizione della società controllata dal consorzio guidato da Kkr sul versante giudiziario. Resta aperto il fronte regolatorio davanti all’Agcom, chiamata a pronunciarsi sui listini wholesale pubblicati da FiberCop il 15 aprile e contestati anche dagli altri principali operatori presenti sul mercato italiano.

In questo ambito, nella nota sulla semestrale, FiberCop assicura: “La definizione del nuovo schema tariffario wholesale con Agcom procede in maniera costruttiva”.

Supporto ai servizi digitali avanzati con gli edge data center

FiberCop ha avviato la trasformazione della propria rete con la realizzazione di un’infrastruttura nazionale composta da oltre 100 edge data center, destinata a supportare lo sviluppo di servizi digitali avanzati per operatori, imprese e Pubbliche amministrazioni. Il progetto prevede la conversione delle centrali di telecomunicazioni in hub digitali capaci di integrare connettività, capacità di calcolo e gestione dei dati, realizzando un’architettura edge distribuita sull’intero territorio nazionale.

Il primo edge data center è già operativo a Roma, mentre nei prossimi mesi entreranno in funzione nuovi siti a Torino, Genova, Bologna, Napoli e Palermo, segnando l’avvio operativo del piano di espansione.

Secondo FiberCop, la diffusione capillare degli edge data center consentirà di avvicinare la capacità di calcolo ai dati e agli utilizzatori finali, riducendo la latenza, migliorando l’efficienza della connettività e favorendo l’erogazione di servizi in tempo reale. L’infrastruttura è pensata per sostenere la crescita dell’edge cloud e dell’intelligenza artificiale, offrendo agli operatori una piattaforma distribuita sulla quale sviluppare nuove applicazioni.

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