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Donne e Tlc, Di Raimondo: “Serve una leadership capace di andare oltre i confini”


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La direttrice generale di Asstel: “È arrivato il momento di definire nuovi spazi con nuove regole e soprattutto nuovi comportamenti: perché lo spazio non è solo un luogo, ma è la cultura aziendale, dell’organizzazione del lavoro e del vivere insieme”

Pubblicato il 23 set 2026

Federica Meta

Direttrice



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Punti chiave

  • sconfinare: digitale e intelligenza artificiale ridisegnano il lavoro; la Generazione Z porta culture e bisogni nuovi che richiedono spazi, regole e comportamenti diversi.
  • Numeri e diseguaglianze: occupazione femminile 53,3% vs 66,2% UE; reddito e pensioni inferiori ~31% e ~28%; la parità di genere e il gender gap richiedono azioni strutturali.
  • Ruolo e iniziative: Asstel e NoiD Telecom estendono l’Osservatorio della filiera Tlc, promuovono leadership inclusiva, formazione e adesione a 1donna1lavoro1conto.
Riassunto generato con AI


“Mai come oggi è il momento di sconfinare”. Con questo invito Laura Di Raimondo, direttrice generale di Asstel, è intervenuta a “Spazio alla parità”, l’evento promosso da NoiD Telecom nell’ambito della Rome Future Week.

Digitale e intelligenza artificiale stanno ridisegnando i confini del lavoro, mentre i giovani della Generazione Z si affacciano al mondo del lavoro, entrando nelle imprese con una cultura e bisogni profondamente nuovi. “Abbiamo il dovere di accompagnare le giovani generazioni a prendere consapevolezza delle proprie ambizioni e a coltivarle, valorizzando la loro cultura inclusiva, perché la nostra stella polare sono loro, che costruiranno il futuro digitale del Paese”, ha sottolineato la dg.

Oltre i confini del passato

Sconfinare, ha spiegato Di Raimondo, significa andare oltre i confini tracciati in passato, definire nuovi spazi con nuove regole e soprattutto nuovi comportamenti: perché lo spazio non è solo un luogo, ma è la cultura aziendale, dell’organizzazione del lavoro e del vivere insieme.

Il punto di partenza sono i numeri. Richiamando l’ultimo Bilancio di genere del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Di Raimondo ha ricordato che “in Italia il tasso di occupazione femminile si ferma al 53,3%, contro il 66,2% della media europea. Il reddito delle donne è inferiore di circa il 31% a quello degli uomini e le pensioni, strettamente legate alla vita lavorativa, di circa il 28%. Lo spazio di azione è ancora enorme”.

Il ruolo della filiera delle Tlc

“La filiera delle telecomunicazioni – ha aggiunto – parte da una base solida: dà lavoro a oltre 200mila persone, con competenze molto specializzate, una forte presenza di over 50 e una componente femminile prossima alla parità. È strategica la consapevolezza, oggi più che mai, che la parità di genere non può più essere trattata come un tema solo formale o reputazionale, ma come una scelta organizzativa e di visione industriale”.

“Le politiche di genere diventano strategiche quando incidono davvero sull’organizzazione del lavoro, sui modelli di leadership e sulle opportunità di crescita – ha spiegato Di Raimondo – Oggi la vera sfida è cambiare la geometria sociale: tempi, responsabilità e possibilità devono essere redistribuiti. Con l’avvento dell’IA generativa e agentica, sono sempre più cruciali le capacità umanistiche complementari alle competenze STEM. La vera svolta arriverà quando smetteremo di raccontare le donne nella tecnologia come ‘specie da proteggere e tutelare”’ Quando la tecnologia diventa comprensibile, concreta e accessibile, si aprono nuovi orizzonti. È proprio in quel momento che si accende l’entusiasmo, perché il mondo del digitale e dell’innovazione non è lontano né inaccessibile. La normalità deve essere un ecosistema in cui la diversità non sia un’eccezione, ma uno standard organizzativo. Quando i team raggiungono un equilibrio reale, cambia non solo il modo in cui si lavora, ma anche il modo in cui si costruisce l’innovazione”.

Le iniziative di Asstel

Sul fronte delle iniziative, Asstel ha siglato con NoiD Telecom un protocollo che punta ad ampliare all’intera filiera Tlc l’Osservatorio di NoiD sul gender gap, alimentandolo con i dati delle imprese associate. Il programma prevede inoltre attività di formazione sulla leadership inclusiva e iniziative di affiancamento e learning tour tra imprese e professioniste, per trasformare l’impegno sul superamento del gender gap in un percorso di lavoro strutturato.

A questo si affianca l’adesione di Asstel all’alleanza “1donna1lavoro1conto”, l’iniziativa promossa dal Corriere della Sera per sostenere l’autonomia economica delle donne.

Asstel rappresenta una filiera strategica per il Paese: le telecomunicazioni sostengono non solo infrastrutture e servizi digitali, ma anche occupazione qualificata, innovazione e competenze indispensabili per la competitività e la piena digitalizzazione dell’Italia. In questo scenario difendere e rafforzare il settore significa investire nelle professionalità e nel talento, che non ha genere, ma ha bisogno soltanto di essere riconosciuto, valorizzato e messo nelle condizioni di esprimersi pienamente. Per questo – si legge in una nota Asstel – l’associazione continuerà a lavorare, insieme a NoiD, alle imprese e agli altri partner coinvolti, perché la parità di genere diventi un elemento strutturale delle politiche industriali della filiera Tlc.

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