La domanda di capacità sui cavi sottomarini cresce, ma le risorse per costruirne di nuovi sono già impegnate oltre il 2030: alcuni clienti chiedono aumenti di capacità fino a 100 volte ma scarseggiano disponibilità produttiva, navi posacavi, permessi e personale specializzato. A lanciare l’allarme è l’operatore australiano Vocus, la cui voce si va ad aggiungere a quanti mettono in guardia dal rischio di una carenza di capacità nei cavi sottomarini.
L'ALLARME DI VOCUS
Cavi sottomarini, l’AI accelera la domanda ma scarseggiano le risorse per nuove tratte
L’operatore australiano Vocus lancia l’allarme sui cavi sottomarini: la domanda di capacità cresce fino a cento volte per alcuni clienti, mentre fibre, navi e personale specializzato scarseggiano. La pressione riguarda anche Europa e Italia, dove operatori e istituzioni investono in nuovi collegamenti, rotte alternative e resilienza delle reti
Giornalista

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