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Telefonia mobile nella PA, al via la convenzione Consip da 265 milioni aggiudicata a Fastweb


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Sul piatto circa 265 milioni di euro per coprire fino a 1,12 milioni di utenze. Per le PA integra voce e dati, sicurezza e gestione dei dispositivi, con pacchetti aggiornati, possibilità di riscatto dei terminali e ordini aggiuntivi per adattare i servizi alle esigenze degli uffici

Pubblicato il 7 ott 2026



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Consip


Punti chiave

  • Nuova Convenzione Consip per telefonia mobile, aggiudicata a Fastweb, valore ≈265 mln € e capacità 1,12 mln utenze, disponibile per le principali PA.
  • Offerta integrata di connettività, sicurezza e gestione dispositivi; pacchetti voce/dati aggiornati, noleggio con riscatto, Enterprise Mobility Management, Fleet Management, supporto SIM, SMS massivi, copertura indoor e accesso LAN/Intranet.
  • Consente di rimodulare servizi durante il contratto, inserire ordini aggiuntivi senza nuove gare, ridurre passaggi amministrativi e garantire trasparenza e dotazioni coerenti con i fabbisogni.
Riassunto generato con AI


Smartphone e tablet degli uffici pubblici sono punti di accesso a dati, applicazioni e reti delle amministrazioni. Gestirli significa tenere insieme qualità della connessione, sicurezza e possibilità di adattare le dotazioni alle esigenze del lavoro. È su questo terreno che interviene la nuova convenzione Consip per la telefonia mobile, aggiudicata a Fastweb e attiva da oggi: circa 265 milioni di euro di valore e una capacità di 1,12 milioni di utenze.

Ma vediamo meglio di cosa si tratta.

Convenzione Consip per la telefonia mobile: l’offerta

La Convenzione mette a disposizione delle PA un’offerta integrata di connettività, sicurezza e gestione dei dispositivi, aggiornata rispetto all’evoluzione tecnologica e alle nuove esigenze operative delle amministrazioni.

L’iniziativa della società del Ministero dell’Economia e delle Finanze che gestisce gare e strumenti di acquisto per fornire beni e servizi alle pubbliche amministrazioni rappresenta l’evoluzione di uno strumento ampiamente utilizzato dal settore pubblico, cui hanno aderito oltre 4.000 amministrazioni nelle precedenti edizioni. E’ rivolta a tutte le PA con l’eccezione di quelle rappresentate nel Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica, per le quali è in corso una specifica procedura di gara.

Le novità

Tra le principali novità figurano l’adeguamento dei pacchetti voce e dati e delle caratteristiche tecniche dei dispositivi all’evoluzione dell’offerta di mercato, la facoltà di riscattare i terminali al termine del noleggio e una gestione più flessibile degli accessori, che le amministrazioni potranno acquistare in base alle effettive necessità.

Più in dettaglio:

  • telefonia mobile voce e dati, con pacchetti aggiornati rispetto evoluzione dell’offerta di mercato
  • noleggio di dispositivi mobili, con possibilità di riscatto al termine del periodo contrattuale
  • servizi di sicurezza centralizzata e strumenti per gestione e protezione dei dispositivi
  • supporto tecnico per l’attivazione e la migrazione delle SIM
  • SMS massivi per le esigenze di comunicazione delle amministrazioni
  • copertura indoor e accesso alla rete LAN e Intranet della PA
  • servizi di Enterprise Mobility Management e Fleet Management per gestione centralizzata delle utenze e dei dispositivi
  • assistenza tecnica, manutenzione e Customer Care.

Inoltre, le amministrazioni potranno configurare e rimodulare nel tempo i servizi, effettuando ordini aggiuntivi collegati a quello principale per l’intera durata contrattuale: un meccanismo pensato per rispondere a nuove esigenze organizzative senza dover riavviare procedure di acquisto.

L’importanza di aggiornare gli strumenti della PA

La nuova Convenzione si inserisce nel percorso con cui Consip aggiorna gli strumenti di acquisto della pubblica amministrazione all’evoluzione delle tecnologie e delle esigenze degli uffici. L’integrazione tra connettività, sicurezza e gestione dei dispositivi consente agli enti di affrontare in modo coordinato aspetti che incidono sul lavoro quotidiano: l’accesso alle applicazioni, la protezione delle informazioni e il controllo delle dotazioni mobili. Sul piano operativo, la possibilità di aggiungere e rimodulare i servizi durante il contratto permette di rispondere a nuove necessità organizzative attraverso condizioni di fornitura già definite, riducendo i passaggi amministrativi richiesti per gli acquisti. La trasparenza trova così una dimensione concreta nella disponibilità di un quadro comune di prestazioni e condizioni economiche, sul quale ciascuna amministrazione può costruire una dotazione coerente con i propri fabbisogni.

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