Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

L’innovazione in Italia: prospettive, criticità e nuovi modelli di business

Si parla di innovazione e nuovi modelli di business al convegno organizzato da Anfov l’11 giugno a Palazzo Giureconsulti a Milano

23 Mag 2014

“L’innovazione in Italia: prospettive, criticità e nuovi modelli di business” è il convegno organizzato da Anfov l’11 giugno alle 14.30 a Palazzo Giureconsulti a Milano.

Internet, il mobile, l’economia delle reti sociali – si legge in una nota diffusa dagli organizzatori del convegno – stanno velocemente trasformando il mondo, spingendo verso nuovi orizzonti tecnologici e applicativi e generando nuove opportunità di crescita per quanti – paesi, settori economici, imprese – accolgono la sfida del cambiamento attraverso l’innovazione digitale. Anche in Italia la pressione dell’evoluzione tecnologica sta producendo effetti significativi sui segmenti più legati al web e al mobile.

Lo sviluppo dei contenuti digitali e della pubblicità online, del segmento software e nuove soluzioni Ict, della musica e dell’editoria online, il boom di smartphone, eReader e tablet e dei servizi innovativi a essi associati, dimostrano che questi segmenti non solo non risentono della crisi, ma sono già parte dell’economia italiana, crescendo molto più degli altri settori e contribuendo a significative trasformazioni nei modelli di consumo e di business. Ma ciò sta avvenendo in un contesto nazionale ancora poco sensibile all’innovazione, il che spiega il ritardo con cui l’economia digitale si va affermando in Italia rispetto al resto del mondo.

Al contempo l’ecosistema in cui operano le telcos è sempre più complesso. Gli operatori Tlc, che hanno fondato il proprio business sui tradizionali servizi voce e dati si trovano di fronte a modelli di consumo in continua evoluzione: il valore si sta spostando in altri livelli della catena del valore, se non addirittura in mercati assolutamente differenti, verso operatori estranei al tradizionale ecosistema Tlc.

Oggi, in particolare, l’avvento dell’era digitale, il cambiamento nella composizione dei ricavi, l’emergere di nuove opportunità rendono obsoleto il modello economico tradizionale.

Una delle grandi sfide, forse la più grande, deriva dalla monetizzazione dei nuovi servizi. Una quantità sempre maggiore di traffico dati viene generata su queste reti, attraverso internet key o smartphone, ma all’aumento del volume di traffico non corrisponde ancora una crescita comparabile dei ricavi. Ciononostante, gli operatori devono continuare a investire nelle infrastrutture di rete, per venire incontro a una domanda esplosiva.

Infine, lo sviluppo di questi servizi pone al centro del dibattito il tema dell’innovazione e della capacità di un Paese di cogliere le grandi sfide che tutto questo pone anche in termini di competitività e sviluppo.

IL FUTURO DEL WIRELESS: SARÀ VORTICOSO?

La saturazione delle bande di frequenze riservate alle TLC, autentica spada di Damocle che da decenni pende sul capo delle radiocomunicazioni, va aggravandosi man mano che i servizi basati su connessioni wireless si potenziano e si diffondono, ancorché il progresso tecnologico renda via via disponibili nuove bande e migliori l’efficienza spettrale, in termini di bit/s/Hz. Non per caso, uno dei settori di ricerca applicata più floridi negli ultimi lustri è stato quello delle tecniche di riutilizzo delle frequenze in una data regione dello spazio, in primis quelle tecniche che si compendiano nell’acronimo MIMO.

Recentemente alcuni studiosi, per lo più provenienti da aree disciplinari diverse dalle TLC, si sono chiesti se fosse possibile – e conveniente – sfruttare in ambito wireless una caratteristica fisica insita nelle onde elettromagnetiche – la vorticosità, o, in linguaggio scientifico, il momento angolare orbitale – che fino ad ora è stata ignorata dalle radiocomunicazioni, ma ha già trovato notevoli applicazioni in altre branche della scienza e della tecnica, quali l’astronomia (sia ottica, sia radio) e le nanotecnologie, e da qualche anno è al centro dell’attenzione nelle TLC ottiche, sia in spazio libero sia in fibra. L’Italia è stata uno dei primi Paesi dove è iniziata la ricerca sulle onde radio vorticose; essa ha subito una sensibile accelerazione nel 2012, con la costituzione di uno spin-off universitario, nel quale è protagonista Siae Microelettronica, industria nazionale di primaria importanza.

La presentazione inizierà con un’illustrazione sintetica delle premesse scientifiche e un cenno ai principali risultati fin qui ottenuti in astronomia, nelle comunicazioni ottiche, ecc., e proseguirà con la descrizione degli esperimenti di trasmissione a microonde outdoor attualmente in corso a Padova e a Cologno Monzese, per accennare infine ai programmi di ricerca per l’immediato futuro.

Agenda dei lavori

– Saluto e presentazione, a cura di Achille De Tommaso, Presidente ANFoV

– L’innovazione in Italia: prospettive, criticità e nuovi modelli di business

Introduce e presiede: Augusto Preta, Responsabile dell’Osservatorio

Intervengono:

Laura Bononcini, Head of Policy, Facebook

Claudio Giua, Responsabile Innovazione, Gruppo L’Espresso

Bianca del Genio, Direttore Affari Legali e Corporate, Microsoft Italia

Gianluca Stazio, Responsabile Corporate Identity, Rai

Salvo Mizzi, Working Capital, Telecom Italia

• Vodafone*

– Il futuro del wireless: sarà vorticoso?

Interviene: Carlo Giacomo Someda, Twist Off srl – Padova, Presidente Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti in Padova, Socio onorario ANFoV

– Conclusioni e chiusura, a cura del Presidente e del Responsabile dell’Osservatorio

*in attesa conferma

La partecipazione all’evento è assolutamento gratuita

Si prega di confermare la propria presenza a staff@anfov.it

Articolo 1 di 5