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CYBERSECURITY

Attacco informatico alla Difesa Ue: ma è solo un’esercitazione

A Tallinn la presidenza estone dell’Unione europea organizza per i ministri una simulazione di un’offensiva hacker alle infrastrutture militari. Obiettivo: procedure di risposta comuni e decision-making tempestivo

07 Set 2017

Patrizia Licata

Di fronte a una minaccia informatica che colpisce l’infrastruttura militare di un paese, la risposta deve essere tempestiva e basata su nozioni tecniche e capacità strategiche. Se la minaccia – come spesso accade – oltrepassa i confini nazionali, la reazione deve essere coordinata tra più enti e governi. Per questo la presidenza estone dell’Unione europea ha riunito i ministri della Difesa Ue a livello informale a Tallinn e li ha coinvolti in una cyber esercitazione.

I ministri hanno effettuato l’esercitazione strategica “Eu Cybrid 2017” sulla cyber difesa approfondendo gli aspetti tecnici di un attacco informatico e le implicazioni strategiche. Nel corso della simulazione, durata due ore, ai ministri sono state inviate informazioni che indicavano che una serie di attacchi informatici avevano colpito parte della struttura militare dell’Ue. In un tempo limitato, i ministri hanno dovuto decidere come reagire.

Consapevolezza della situazione, gestione dello stato di crisi e comunicazione strategica fra gli Stati membro sono stati i punti-chiave della “lezione”, con l’obiettivo di arrivare alla fomulazione di linee guida e procedure valide per l’Ue da adottare in caso di attacco informatico. L’esercitazione è stata diretta dal segretario permanente Jonatan Vseviov del ministero della Difesa estone. All’incontro di ministri della Difesa Ue è stato invitato anche il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.

L’esercitazione è stata preparata col supporto dei vari enti europei che si occupano di sicurezza – come l’Eeas (European external action service) e l’Enisa (European Union agency for network and information security) – e dell’Agenzia europea per la Difesa, mentre gli aspetti tecnici sono stati curati dall’azienda estone della cyber sicurezza BHC Laboratory.

“Le cyber minacce non hanno confini nazionali”, ha ribadito il ministro della Difesa estone Jüri Luik. “Per questo è importante condurre esercitazioni congiunte come questa, tra Paesi dell’Unione europa ma anche tra paesi Ue e Nato. Dobbiamo condividere informazioni e concordare linee di comportamento e decisioni strategiche, per essere pronti a reagire”.

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