L‘INIZIATIVA

Big tech unite contro gli hacker: nasce la “Soc Alliance”

Al progetto, basato sull’infrastruttura VMWare, partecipano Splunk, Ibm, Google, Exabeam e Sumo. I gestori dei security operations center potranno interagire in modo produttivo e scambiarsi informazioni su rischi e attacchi informatici

14 Mag 2020

Antonio Dini

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VMware ha annunciato, durante la versione virtuale di Connect 2020, la sua conferenza annuale sulla sicurezza informatica, la creazione dell’alleanza per la cybersecurity operativa. La Soc Alliance unirà Splunk, Ibm Security, Google Cloud’s Chronicle, Exabeam e Sumo Logic per consentire il collegamento all’infrastruttura di VMware dei loro Soc (Security Operations Center).

L’alleanza permetterà ai gestori dei Soc di interagire in modo proattivo con gli eventuali rischi di cybersecurity che si dovessero manifestare nelle infrastrutture di VMware. La nuova soluzione consentirà ai Soc di sfruttare l’infrastruttura VMware eliminando molti agenti e appliance normalmente necessari per le attività di rilevamento, prevenzione e risposta alle cyberminacce. Inoltre, l’alleanza fornirà un contesto molto più ricco di informazioni sull’infrastruttura e sulle applicazioni da proteggere. Infine, renderà più operative le attività di cybersecurity grazie alla maggiore integrazione tra Carbon Black e la console di gestione di VMware.

VMware ha anche annunciato che acquisterà Octarine, azienda la cui piattaforma di sicurezza per le applicazioni in ambito Kubernetes (orchestrazione di container) permette di semplificare le operazioni di cybersecurity in ambito DevOps e consente di creare ambienti nativi cloud sicuri virtualmente dalla fase di sviluppo sino a quella dell’operatività.

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“L’acquisizione di Octarine – ha detto Patrick Morley, general manager e senior vice president, Security Business Unit, VMware – ci consentirà di espandere ulteriormente la strategia di sicurezza intrinseca di VMware ai container e agli ambienti Kubernetes incorporando la tecnologia Octarine in VMware Carbon Black Cloud. Questo, combinato con le integrazioni native con Tanzu, vSphere, NSX e VMware Cloud Foundation, creerà quella che riteniamo essere una soluzione unica per la sicurezza intrinseca dei carichi di lavoro. E, con l’aggiunta delle nostre capacità AppDefense unite nella piattaforma, possiamo trasformare radicalmente il modo in cui i carichi di lavoro sono protetti”.

VMware non ha rivelato la cifra per l’acquisizione di Octarine, che verrà integrata nel VMware Carbon Black Cloud, fornendo un supporto alla funzionalità di sicurezza per le applicazioni gestite tramite container in esecuzione su Kubernetes, e abilitando funzionalità di sicurezza all’interno dei sistemi It e DevOps già esistenti. Secondo VMware Octarine permetterà alle aziende che utilizzeranno il sistema di ridurre la necessità di ricorrere a sensori aggiuntivi per poter registrare eventuali cyberattacchi. La piattaforma si integrerà tra gli altri anche con i servizi di VMware Tanzu e vSphere.

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