BT primo investitore di Safe Security, la “star” della Silicon Valley - CorCom

CYBERSECURITY

BT primo investitore di Safe Security, la “star” della Silicon Valley

La telco britannica in pole position nel round che ha totalizzato oltre 30 milioni di dollari. In campo anche John Chambers, Ricky Caplin e Western Technology Investment

21 Lug 2021

Enzo Lima

La telco britannica BT è diventata il primo investiture di Safe Security, startup della Silicon Valley leader nel settore della gestione dei rischi informatici. A puntare sull’azienda californiana – che nell’ultimo round ha totalizzato oltre 30 milioni di dollari – anche Western Technology Investment, John Chambers, ex numero uno di Cisco e ora a capo di di JC2 Ventures e Ricky Caplin, ceo di Hci Group.

“La cyber security è ora in cima all’agenda di aziende e governi, che devono potersi fidare di essere protetti di fronte al crescente livello degli attacchi. L’aggiunta di Safe ai servizi di sicurezza predittiva e proattiva di BT offrirà ai clienti una vista decisamente migliore del livello di minaccia e consentirà loro di individuare rapidamente le specifiche azioni utili a rafforzare le loro difese – sottolinea Philip Jansen, Chief Executive di BT -. Questo investimento rappresenta un chiaro segnale dell’ambizione di BT di crescere ulteriormente, nonostante sia già uno dei principali fornitori mondiali, in un mercato della sicurezza altamente frammentato”.

L’investimento strategico in Safe Security rientra nei piani di sviluppo di BT nella cyber security. La piattaforma Safe (Security Assessment Framework for Enterprises) della startup effettua un ‘health check’ del rischio informatico per consentire alle organizzazioni di prevenire violazioni

BT protegge le proprie attività e i propri clienti contro una media giornaliera di 6500 attacchi informatici e l’investimento permetterà di abbinare la piattaforma Safe con i servizi di sicurezza così da fornire ai clienti una visione in tempo reale di quanto sono al sicuro rispetto a un panorama di minacce informatiche in continua evoluzione. Safe – già usata da diverse aziende Fortune 500 e governi di tutto il mondo – consente anche di calcolare il costo finanziario dei rischi e nel dare un’idea delle misure che possono essere prese per affrontarli.

“Siamo lieti di lavorare con un comprovato leader della sicurezza globale come BT – commenta Saket Modi, Co-fondatore e ceo di Safe Security -. L’investimento e la partnership strategica sono una spinta ulteriore a far sì che i punteggi Safe diventino lo standard del settore per misurare e mitigare i rischi informatici. Affiancando la dimensione globale e le competenze di BT alla capacità di Safe di dare visibilità in tempo reale sul posizionamento del cyber risk, cambieremo radicalmente il modo in cui la cyber security viene misurata e gestita in tutto il mondo.”

A fronte dell’investimento, a BT saranno concessi i diritti esclusivi per l’uso e la commercializzazione di Safe ad aziende e pubblica amministrazione nel Regno Unito, oltre alla possibilità di inserire la piattaforma all’interno del suo portafoglio globale. BT sarà indicato quale recommended global partner per migliorare il punteggio Safe del cliente. BT lavorerà inoltre in collaborazione con Safe Security per sviluppare futuri prodotti.

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