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L'INIZIATIVA

Fintech e Ict insieme contro il cybercrime, nasce il consorzio mondiale per la sicurezza

Lanciata sotto l’egida del Wef, l’iniziativa coinvolge aziende leader dei due settori. In campo Citigroup, Zurich Insurance, Kabbage, Hewlett Packard e il fornitore Usa di infrastrutture finanziarie Depository Trust & Clearing Corporation. Obiettivo: elaborare principi comuni per la valutazione del cyber rischio e realizzare una guidance a sostegno delle istituzioni

08 Mar 2018

F. Me

Nei prossimi cinque anni il costo del cybercrime è stimato alla stratosferica cifra di 8mila miliardi di dollari. Sono i dati che fanno da sfondo a una nuova iniziativa lanciata sotto l’egida del World Economic Forum: un consorzio per rafforzare la cybersecurity delle società finanziarie tecnologiche (fintech) e degli aggregatori di dati.

Tra i fondatori del consorzio vi sono Citigroup, Zurich Insurance, la fintech Kabbage, Hewlett Packard e il fornitore Usa di infrastrutture finanziarie Depository Trust & Clearing Corporation (Dtcc). L’obiettivo è creare una rete per la valutazione della cybersecurity nella tecnologia finanziaria.

“Il rischio cyber è la principale minaccia per il settore dei servizi finanziari e per la sua infrastruttura, quindi è della massima importanza lavorare assieme per condividere le conoscenze e guidare la best practice”, commenta Michael C. Bodson, presidente e ceo della Dtcc, citato in una nota.

La costituzione del consorzio è giunta dopo che, nell’ambito dei lavori del World Economic Forum, i massimi esperti di cybersecurity hanno identificato la crescente minaccia di attacchi cyber ai fornitori di servizi finanziari come una delle maggiori preoccupazioni a livello globale. Gli attacchi cyber registrati sono quasi raddoppiati dal 2013 e il costo della cybercrime è stimato a oltre 8.000 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni”, sottolinea Mario Greco, ceo di Zurich.

“Ci aspettiamo che il consorzio contribuisca all’adozione delle migliori pratiche in materia di cyber-security e a ridurre la complessità e le divergenze tra le normative in materia nel mondo”, aggiunge Greco.

Il consorzio comincerà a lavorare immediatamente in stretta consultazione con il nuovo Centro per la Cybersecurity del World Economic Forum a Ginevra. Elaborerà principi comuni per la valutazione della cyber sicurezza, una guidance per la sua attuazione e il miglioramento dell’organizzazione in questo ambito da parte delle istituzioni.

Gli esperti hanno, in effetti, già identificato 19 ambiti per le soluzioni ai rischi cyber in cui incorrono i dati dei clienti e a due vengono considerati prioritari. Si tratta della misura del cyber-rischio, ovvero della sua standardizzazione per renderlo più comprensibile e comparabile e della sua valutazione, che va basata su principi comuni e con un meccanismo “a punti” e iniziative pratiche che aiutino le aziende a valutare e migliorare i loro processi in materia di cybersecurity.

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