IL WARNING

Criptovalute, boom di truffe legate alle finte app: negli Usa sottratti 43 milioni

Secondo quanto riferisce l’Fbi, da ottobre 2021 sono almeno 244 le persone finite nel mirino dei criminali

20 Lug 2022

Lorenzo Forlani

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La crescita in popolarità e livelli d’adozione delle criptovalute passa anche dall’aumento delle truffe legate a questo mondo. L’Fbi ha recentemente pubblicato un avviso per gli investitori, nel quale mette in guardia dalla crescita delle persone truffate attraverso finte app di criptovalute: da ottobre 2021, sarebbero 244 gli americani che hanno perso i propri fondi, che credevano essere investiti in criptoasset. Sono 42,7 i milioni sottratti da queste finte app, in aggregato.

L’Fbi ha monitorato l’attività di cyber criminali che cercano di ingannare investitori americani, offrendo servizi di investimento in criptovalute fraudolenti, convincendoli a scaricare app nocive, con cui i truffatori li defraudano con frequenza e fortune sempre maggiori”, si legge sul warning del Federal Bureau of Investigation.

Nello specifico, il Bureau ha identificato un caso nel quale alcuni truffatori che operavano tramite una compagnia chiamata Yibit hanno truffato le loro vittime per un totale di 5,5 milioni di dollari, ed un altro in cui alcuni individui, che dichiaravano di lavorare per una vera istituzione finanziaria, hanno sottratto agli investitori 3,7 milioni di dollari.

I truffatori di Yibit hanno quindi convinto alcuni utenti a scaricare la suddetta app, ed a depositarvi criptovalute acquistate in precedenza. In seguito a questi depositi, 17 vittime hanno subito ricevuto una e-mail in cui li si informava di dover pagare delle tasse per i propri investimenti, prima di poter prelevare i propri fondi. Quattro di queste vittime non hanno potuto prelevarne alcuno.

Un altro caso citato è quello di un’altra app, Supayos, anche conosciuta come Supay, che chiedeva agli utenti di depositare fondi, per poi “congelarli”, adducendo come motivazione la necessità di depositare la spropositata cifra minima di 900 mila dollari. Più del 99% della Generazione Z e circa il 98% dei Millenials utilizza abitualmente app di mobile banking, motivo per cui l’Fbi ha avvertito gli investitori di fare attenzione alle richieste di download di app d’investimento, provenienti da soggetti non sollecitati. Il Bureau aggiunge il consiglio di verificare la veridicità e legittimità di una app o di una compagnia, prima di fornire qualunque dato o informazione finanziaria personale.

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