Cybercrime, il dossier del Viminale: in un anno decuplicati gli attacchi hacker - CorCom

IL DOCUMENTO

Cybercrime, il dossier del Viminale: in un anno decuplicati gli attacchi hacker

È quanto emerge dalla relazione annuale del Ministero dell’Interno: 5mila le azioni da agosto 2020. Oltre 61mila i contenuti web monitorati, il 54% in più. In aumento anche la pedopornografia online: 2.490 i siti in black list

16 Ago 2021

Mila Fiordalisi

Direttore

Gli attacchi hacker si sono decuplicati in un anno passando dai 460 registrati tra il 1° agosto 2019 e 31 luglio 2020 ai 4.938 certificati al 1° agosto 2021. È quanto emerge dall’annuale dossier (QUI IL DOSSIER INTEGRALE) reso noto in occasione della tradizionale riunione di Ferragosto del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica (Cnosp) presieduto dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, quest’anno organizzata nel capoluogo siciliano per dare un forte “segnale di attenzione alle comunità locali e di tutto il Mezzogiorno”. Presenti il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, il capo di Gabinetto del Viminale, il capo Stato Maggiore della difesa, i vertici delle Forze di polizia e di intelligence, il capo Dipartimento dei Vigili del fuoco, il capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e il capo Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione.

Se è vero che i dati anno su anno non sono pienamente confrontabili – la rilevazione agosto 2020- luglio 2021 è comprensiva degli attacchi registrati dalle articolazioni territoriali della Polizia  Postale e delle Comunicazioni grazie alla progressiva attivazione dei Nuclei Operativi di Sicurezza Cibernetica (Nosc), puntualizza il Viminale – è comunque consistente il balzo in avanti del cybercrime.

In aumento del 21,2% gli alert diramati, a quota 102.517 contro gli 84.606 di un anno fa. Nell’attività di prevenzione antiterrorismo sono stati 61.033 i contenuti web monitorati, il 54% in più rispetto ai 39.626 dell’anno precedente. I contenuti web oscurati sono invece l’88,7% in meno.
Riguardo alla pedopornografia online ammontano a 2.490 i siti presenti in black list, il 3,7% in più. In aumento del 107,1% le perquisizioni, del 234,9% gli arrestati e dell’86,1% i denunciati.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 3